"Ti prego amore mio promettimi
Che persa nei tuoi giri
Se qualcuno poi ti parla di me, parla di me
Un sorriso ti spaccherà in tre"
«Sorriso», Calcutta
⠀
Chiyo si stropiccia gli occhi. È da ore che è davanti al monitor, programmi di editing aperti, chignon frettoloso fatto con una matita e tante foto da controllare.
Osserva minuziosamente tutti i dettagli e per ogni scatto si immagina un poster o un volantino con quella foto sopra. Se l'idea la convince, passa a sistemare le luci e i colori. Salva e mette da parte.
Il processo è diventato meccanico, macchinoso. Praticamente ha inserito il pilota automatico, fa quello che deve fare senza quasi rendersene conto.
Forse perché la sua mente è altrove.
Sono passati due giorni da quando lei e Komori sono tornati a casa insieme, precisamente quando lui le aveva sorriso.
Il suo sorriso. È da anni che si conoscono, che abitano a fianco, ma si è resa conto che non ha mai visto un sorriso più bello.
No, non può essersi presa una cotta per il suo vicino di casa. Lui è il suo migliore amico, e nonostante l'idea di un rapporto più approfondito non le faccia così specie, non vuole che le cose tra loro cambino.
Motoya è la sua comfort-zone. Il suo posto sicuro, dove sa di avere un amico, un buon consigliere e un ragazzo idiota che la trascina ad ogni maledetta partita di pallavolo. È questo che l'ha fregata.
Passi tutto il tuo tempo con una persona e poi vai a finire a volerla il doppio. Che schifo, emozioni.
Chiyo scuote la testa con così tanto impeto da far cadere la matita che le teneva intatto lo chignon. Appoggia i gomiti sul tavolo e si mette le mani in faccia. Sospira.
La sua bolla viene disturbata dalla suoneria del suo cellulare. Ayame la sta chiamando.
Merda, le chiederà quasi sicuramente di Sakusa e se è riuscita ad avvicinarlo.
Prende un bel respiro profondo, si da due pacche sulle guance e risponde. <<Heila!>>
<<Chichi! Come stai?>> la ragazza è gioiosa dal tono di voce.
<<Sto lavorando su delle foto scattate un paio di giorni fa alla squadra, sono abbastanza stanca ma per il resto tutto bene. Tu come te la passi?>> per il momento sta riuscendo nell'intento di essere il più normale possibile.
<<Benissimo! Ho appena finito delle cose per il club, non vedo l'ora di parlarvene in riunione settimana prossima. E un'altra cosa, ho scelto chi sarà il vice!>> annuncia Ayame, quasi urlando.
<<Chi ha vinto?>>
<<Tu!>>
A Chiyo serve un momento per processare. Lei? La co-leader del club di arte? Come sarebbe a dire? Non se l'aspettava, ma soprattutto non credeva di essere così meritevole.
<<Come?>> dice, dopo qualche istante di silenzio.
<<Esatto, proprio tu! Non dirmi che non te lo meriti, perché non è vero. Tu sei sempre la prima a proporre progetti, vai d'accordo con tutti e ciò che fai per le mostre o per gli incarichi riscontra il massimo interesse, sei un pezzo da novanta, capiscilo!>> le dice Ayame, la ragazza all'altro capo del telefono è sicurissima che lei stia sorridendo.
<<Va bene, accetto>> sospira l'altra, con una mezza espressione soddisfatta.
<<Un'altra cosa... hai notizie riguardo Sakusa?>> le chiede, speranzosa di ricevere qualche informazione.
STAI LEGGENDO
HALF | Sakusa Kiyoomi
Fanfiction"Lo conosci il mito di Aristofane? Secondo lui un tempo le anime erano a coppie, ma poi vennero divise perché troppo potenti. È così che nascono le anime gemelle" --- by @accountalicioso
