III. SORRISO

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"Ti prego amore mio promettimi
Che persa nei tuoi giri
Se qualcuno poi ti parla di me, parla di me
Un sorriso ti spaccherà in tre"
«Sorriso», Calcutta

Chiyo si stropiccia gli occhi. È da ore che è davanti al monitor, programmi di editing aperti, chignon frettoloso fatto con una matita e tante foto da controllare.

Osserva minuziosamente tutti i dettagli e per ogni scatto si immagina un poster o un volantino con quella foto sopra. Se l'idea la convince, passa a sistemare le luci e i colori. Salva e mette da parte.

Il processo è diventato meccanico, macchinoso. Praticamente ha inserito il pilota automatico, fa quello che deve fare senza quasi rendersene conto.

Forse perché la sua mente è altrove.

Sono passati due giorni da quando lei e Komori sono tornati a casa insieme, precisamente quando lui le aveva sorriso.

Il suo sorriso. È da anni che si conoscono, che abitano a fianco, ma si è resa conto che non ha mai visto un sorriso più bello.

No, non può essersi presa una cotta per il suo vicino di casa. Lui è il suo migliore amico, e nonostante l'idea di un rapporto più approfondito non le faccia così specie, non vuole che le cose tra loro cambino.

Motoya è la sua comfort-zone. Il suo posto sicuro, dove sa di avere un amico, un buon consigliere e un ragazzo idiota che la trascina ad ogni maledetta partita di pallavolo. È questo che l'ha fregata.

Passi tutto il tuo tempo con una persona e poi vai a finire a volerla il doppio. Che schifo, emozioni.

Chiyo scuote la testa con così tanto impeto da far cadere la matita che le teneva intatto lo chignon. Appoggia i gomiti sul tavolo e si mette le mani in faccia. Sospira.

La sua bolla viene disturbata dalla suoneria del suo cellulare. Ayame la sta chiamando.

Merda, le chiederà quasi sicuramente di Sakusa e se è riuscita ad avvicinarlo.

Prende un bel respiro profondo, si da due pacche sulle guance e risponde. <<Heila!>>

<<Chichi! Come stai?>> la ragazza è gioiosa dal tono di voce.

<<Sto lavorando su delle foto scattate un paio di giorni fa alla squadra, sono abbastanza stanca ma per il resto tutto bene. Tu come te la passi?>> per il momento sta riuscendo nell'intento di essere il più normale possibile.

<<Benissimo! Ho appena finito delle cose per il club, non vedo l'ora di parlarvene in riunione settimana prossima. E un'altra cosa, ho scelto chi sarà il vice!>> annuncia Ayame, quasi urlando.

<<Chi ha vinto?>>

<<Tu!>>

A Chiyo serve un momento per processare. Lei? La co-leader del club di arte? Come sarebbe a dire? Non se l'aspettava, ma soprattutto non credeva di essere così meritevole.

<<Come?>> dice, dopo qualche istante di silenzio.

<<Esatto, proprio tu! Non dirmi che non te lo meriti, perché non è vero. Tu sei sempre la prima a proporre progetti, vai d'accordo con tutti e ciò che fai per le mostre o per gli incarichi riscontra il massimo interesse, sei un pezzo da novanta, capiscilo!>> le dice Ayame, la ragazza all'altro capo del telefono è sicurissima che lei stia sorridendo.

<<Va bene, accetto>> sospira l'altra, con una mezza espressione soddisfatta.

<<Un'altra cosa... hai notizie riguardo Sakusa?>> le chiede, speranzosa di ricevere qualche informazione.

HALF | Sakusa KiyoomiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora