XII. PERDITE

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"Mentre qualcuno mi guarda
E qualcun altro mi consuma
Per ogni vita immaginata
C'è la mia vita che sfuma"
«Dov'è l'Italia», Motta

Almeno una volta nella vita ci è stato tolto qualcosa che ci spettava di diritto, che sia stato in ambito scolastico, lavorativo, relazionale o altro non fa differenza. È una mazzata nei denti che ti fa sentire il sapore metallico del sangue sulla lingua.

Una folla di studenti è riunita nell'aula magna, in attesa dell'assegnazione dei vari premi e delle borse di studio alle eccellenze.

Questo è uno di quei momenti in cui il sistema scolastico evidenzia le differenze tra le persone. È strano da dire, ma non sempre chi ha i risultati migliori è anche chi si impegna di più. Ci sono persone naturalmente più dotate rispetto ad altre, ma questo è un discorso che le scuole non vogliono sentire.

Chiyo ha scelto un posto vicino all'uscita dall'aula magna, giusto per sparire il più velocemente possibile appena finita la premiazione.

La ragazza si guarda attorno. Tra le persone riesce a scorgere qualche membro del club di arte, alcune ragazze della sua classe e riconosce anche due o tre componenti del club di pallavolo maschile.

Sakusa è dal lato opposto dell'aula, attaccato al muro, distanziato dalle altre persone presenti. Lui, osservando la folla nella stanza, nota subito l'abito nero di Chiyo, o meglio, quel poco che riesce a vedere di esso.

Komori gli ha detto che anche la ragazza è in lista per alcune borse di studio e che, secondo lui, ha buone possibilità di vincere.

Mentre i presenti parlano, prendono drink e ballano per la sala, un ronzio metallico fa sobbalzare tutti.

<<Aehm, scusate!>> una voce annuncia dal microfono. È la voce di Mitoshima, una ragazza del terzo anno eletta vice rappresentante del consiglio studentesco.

<<Buonasera a tutti! Io sono Mitoshima Kaede, seconda in comando del coniglio studentesco e stasera presenterò l'assegnazione delle borse di studio>> esclama la studente al microfono. Successivamente, parte con la lista di ringraziamenti vari e altre cose che nessuno ascolta, di solito.

Chiyo è lì, indietro, ma con la speranza di ricevere comunque un qualche riconoscimento per tutto ciò in cui si è impegnata durante l'anno.

<<Partendo dalle materie e dalle attività extra-scolastiche, abbiamo avuto un sacco di candidati! Questo conferma nuovamente l'altissimo livello dell'accademia Itachiyama>> gli studenti applaudono.

Solo per questo, la ragazza con il vestito nero vorrebbe già andarsene. Odia queste auto-celebrazioni inutili.

<<La prima lista è media generale maschile, ricordando i valori delle borse di studio, 30mila yen per il terzo, 65mila per il secondo e 100mila per il primo>> ribadisce la ragazza al microfono.

Chiyo e Sakusa, seppur lontani, guardano le espressioni delle persone più vicine a loro. Lo stupore c'è principalmente da parte dei primini, che a quanto pare non si aspettavano delle borse di studio così ben fornite. D'altronde, siamo alla Itachiyama, una delle scuole più rinomate di Tokyo.

<<Al secondo posto, Komori Motoya!>> annunciano, facendo drizzare le orecchie a Chiyo. Lei, felice per il suo amico, applaude dal fondo della sala.

Komori, sempre sorridente, sale sul palco allestito, gli viene consegnata la busta e un altro attestato.

La ragazza sblocca il telefono, in attesa delle premiazioni che la riguardano direttamente. Non ha la più pallida idea di dove sia Ayame, probabilmente sarà con delle sue compagne di classe.

HALF | Sakusa KiyoomiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora