Capitolo 4.

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Capitolo 4

Styles, accompagna la signorina Carter nel laboratorio di chimica.”

Mi fermo sulla soglia della porta, respirando piano.

Come diavolo è saltato alla professoressa una cosa del genere?

Deve odiarmi davvero tanto.

Non ho nemmeno il coraggio di voltarmi verso il ragazzo che sicuramente adesso avrà il suo solito sorriso furbo sul viso, e inizio ad incamminarmi verso il laboratorio.

Il tocco dei miei passi veloci rimbomba lungo il tutto il corridoio deserto, ed è solo in questo istante che mi ricordo che non so minimamente dove si trovi il laboratorio di chimica.

Rabbrividisco all'idea di dovermi fermare e chiederlo ad Harry, ma c'è qualcos'altro che mi fa rabbrividire.

La sensazione di essere seguita e osservata mi paralizza all'istante.

Mi volto di scatto, e non c'è nessuno.

Dove diamine è..

“Buh.”

Sobbalzo spaventata, inciampando quasi sui miei piedi, voltandomi.

Due occhi verdi mi scrutano divertiti, mentre io di divertente non ci trovo proprio niente.

Cerco di regolarizzare il mio respiro e i miei battiti cardiaci, portando una mano all'altezza del cuore.

“Tu.. tu.. sei pazzo.” Soffio, stringendo il tessuto della maglietta.

La sua espressione diventa seria in una frazione di secondi, e quella scintila negli occhi non promette niente di buono.

Merda, Hela, devi sempre parlare al momento sbagliato.

Hela, Hela, Hela..

I suoi occhi sono così vicini ai miei, così grandi e.. verdi.

Dannatamente verdi da affogarci dentro.

Così verdi da poter notare ogni sfumatura, eppure sembrano ancora più scuri visti da vicino.

“E' quello che dicono tutti, Helen.”

Il suo fiato caldo mi fa mordere le labbra, in un gesto involontario.

La sua voce, estremamente roca e calma, è così rilassante da far sciogliere tutta la tensione creatasi nei muscoli del mio corpo.

Scruta il mio viso, la mia espressione, forse alla ricerca di una traccia di paura.

Non so cosa dire o cosa fare, e tossisco imbarazzata, mordendomi nuovamente il labbro.

Non c'è ne bisogno di pensarci ancora per molto, perché in un gesto veloce si allontana da me, girandosi di spalle.

Tiro un sospiro di sollievo, sentendo immediatamente freddo.

Infilo le mani nelle tasche del cardigan e senza dire una parola, lo seguo.

Non perché mi fidi, anzi, ma sperando che almeno lui sappia dov'è il laboratorio.

L'unico suono udibile nel corridoio deserto è quello dei nostri respiri, nient'altro.

Nella mia testa le parole di Harry si ripetono continuamente.

'E' quello che dicono tutti, Helen.'

Basta, basta, basta.

Harry è soltanto uno psicopatico che ha tentato di uccidere sua madre in un incendio.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 20, 2015 ⏰

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