È mattina. Sento un peso accanto a me che abbassa il materasso e qualcosa che mi circonda la vita e mi riscalda
"Ehi... Slender" lo chiamo dilcemente, passo la mano sulla sua fronte per spostare delle ciocche bionde per vederlo meglio "Svegliati è mattina!" continuo con lo stesso tono, ma lui non si scompone "Slender" lo chiamo seriamente
Cerco di spostarlo ma è troppo pesante, questo senso di debolezza mi fa ribollire il sangue nelle vene "PORCA TROIA MUOVI IL CULO!!" ruggisco nel suo orecchio e con tutta la mia forza lo butto giù
Mi allargo nel letto occupando tutto lo spazio, lui cade con un tonfo e impreca "Dimenticavo che con te si fanno sti risvegli piacevoli..." dice alzandosi lentamente in piedi
Si stira i vestiti con le mani e cerca di sistemarsi i capelli alla bell'e meglio "Pff colpa tua che mi stai addosso" borbotto rotolandomi sul materasso
Non riuscendo più a chiudere occhio mi alzo "Mi è passata la voglia di dormire.. andiamo a fare colazione?" propongo "Come vuoi tu"
Apro la porta della camera ma un tentacolo nero la richiude "I tuoi sono in casa?" mi chiede un po' preoccupato, alzo gli occhi al cielo "1. Non sono i miei genitori 2. Alle sette escono per andare al lavoro ed è già passata mezz'ora" dico sicura e riapro la porta uscendo dalla camera
Scendo dalle scale con i suoi passi dietro di me che mi rimbombano nelle orecchie
Entriamo in cucina "Cosa vuoi mangiare?" gli chiedo aprendo il frigo "Io non mangio, non ricordi?" tiro fuori la bottiglia di latte e lo appoggio sul tavolo, lo stesso faccio con i cereali che prendo dall'armadietto, verso il latte in una ciotola e ci butto dentro anche una manciata di cereali "Bon appétit à moi allora" dico iniziando a mangiare
Lui mi guarda, un'espressione mista tra diversimento e interesse, mi ricorda quella sera...
*flashback*
Mi porta in una casetta nel bosco, mamma e papà mi avevano detto che c'erano i mostri lì dentro. Ho paura.
Stringo la mano al signore Non avere paura piccola, quella è casa mia e presto sarà anche la tua mi dice nella mia testa
Se è casa sua... allora è un mostro! Però lui non mi fa paura anche se è strano
Entriamo nella casa, lui accende la luce e mi fa entrare, faccio timidamente un passo verso l'interno Hai fame? mi chiede sorpassandomi, mi prende di nuovo per mano e mi porta da qualche parte
Inizio a sentire caldo Togliti il giubbotto obbedisco e lo poso sul divano, come facevo a casa
Mi fa sedere su una sedia, davanti a me una tazza di latte e dei biscotti Mangia
Ne prendo uno a forma di gattino e lo immenrgo nel latte, Slender si siede davanti a me e inizia a fissarmi, fa impressione perché non ha occhi!
Mangio il biscotto inzuppato di latte e ne prendo un altro
Vedo sul suo viso pallido muoversi qualcosa, come se stesse sorridendo e sorrido anch'io.
*fine flashback*
Finito di mangiare poso la ciotola nel lavandino "Ora devo andare a scuola, tu che fai?" gli chiedo incrociando le braccia "Porto i bambini all'asilo e elementari..." dice avvicinandosi "Ci vediamo dopo Katy" mi sposta i capelli dal viso e mi stampa un bacio sulla fronte
Il contatto delle sue labbra contro la mia pelle mi fa arrossire e pervadere il corpo di fremiti, abbasso la testa cercando di coprirmi il volto con i capelli
Slender sorride accarezzandomi la testa, poi si allontana e va verso l'uscita chiudendosi la porta dietro le spalle
#SpazioAutrice
Ciaoo♡
Tutto per voi, un nuovo capitolo!! Yuppyy ^-^ spero vi piaccia anche se non ha niente di speciale xD
Au revoir♡
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~SLENDERMAN~ [SOSPESO]
Fanfiction-È strano. Non ha occhi né naso, bocca e orecchie, ma lo trovo rassicurante nonostante la pelle bianca candida. È molto alto, ha dei tentacoli neri che gli escono dalla schiena ed è gentile... com'è che si chiamava? Ah sì giusto, Slenderman.-
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