Capitolo 3

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È mattina. Sento un peso accanto a me che abbassa il materasso e qualcosa che mi circonda la vita e mi riscalda

"Ehi... Slender" lo chiamo dilcemente, passo la mano sulla sua fronte per spostare delle ciocche bionde per vederlo meglio "Svegliati è mattina!" continuo con lo stesso tono, ma lui non si scompone "Slender" lo chiamo seriamente

Cerco di spostarlo ma è troppo pesante, questo senso di debolezza mi fa ribollire il sangue nelle vene "PORCA TROIA MUOVI IL CULO!!" ruggisco nel suo orecchio e con tutta la mia forza lo butto giù

Mi allargo nel letto occupando tutto lo spazio, lui cade con un tonfo e impreca "Dimenticavo che con te si fanno sti risvegli piacevoli..." dice alzandosi lentamente in piedi

Si stira i vestiti con le mani e cerca di sistemarsi i capelli alla bell'e meglio "Pff colpa tua che mi stai addosso" borbotto rotolandomi sul materasso

Non riuscendo più a chiudere occhio mi alzo "Mi è passata la voglia di dormire.. andiamo a fare colazione?" propongo "Come vuoi tu"

Apro la porta della camera ma un tentacolo nero la richiude "I tuoi sono in casa?" mi chiede un po' preoccupato, alzo gli occhi al cielo "1. Non sono i miei genitori 2. Alle sette escono per andare al lavoro ed è già passata mezz'ora" dico sicura e riapro la porta uscendo dalla camera

Scendo dalle scale con i suoi passi dietro di me che mi rimbombano nelle orecchie

Entriamo in cucina "Cosa vuoi mangiare?" gli chiedo aprendo il frigo "Io non mangio, non ricordi?" tiro fuori la bottiglia di latte e lo appoggio sul tavolo, lo stesso faccio con i cereali che prendo dall'armadietto, verso il latte in una ciotola e ci butto dentro anche una manciata di cereali "Bon appétit à moi allora" dico iniziando a mangiare

Lui mi guarda, un'espressione mista tra diversimento e interesse, mi ricorda quella sera...

*flashback*

Mi porta in una casetta nel bosco, mamma e papà mi avevano detto che c'erano i mostri lì dentro. Ho paura.

Stringo la mano al signore Non avere paura piccola, quella è casa mia e presto sarà anche la tua mi dice nella mia testa

Se è casa sua... allora è un mostro! Però lui non mi fa paura anche se è strano

Entriamo nella casa, lui accende la luce e mi fa entrare, faccio timidamente un passo verso l'interno Hai fame? mi chiede sorpassandomi, mi prende di nuovo per mano e mi porta da qualche parte

Inizio a sentire caldo Togliti il giubbotto obbedisco e lo poso sul divano, come facevo a casa

Mi fa sedere su una sedia, davanti a me una tazza di latte e dei biscotti Mangia

Ne prendo uno a forma di gattino e lo immenrgo nel latte, Slender si siede davanti a me e inizia a fissarmi, fa impressione perché non ha occhi!

Mangio il biscotto inzuppato di latte e ne prendo un altro

Vedo sul suo viso pallido muoversi qualcosa, come se stesse sorridendo e sorrido anch'io.

*fine flashback*

Finito di mangiare poso la ciotola nel lavandino "Ora devo andare a scuola, tu che fai?" gli chiedo incrociando le braccia "Porto i bambini all'asilo e elementari..." dice avvicinandosi "Ci vediamo dopo Katy" mi sposta i capelli dal viso e mi stampa un bacio sulla fronte

Il contatto delle sue labbra contro la mia pelle mi fa arrossire e pervadere il corpo di fremiti, abbasso la testa cercando di coprirmi il volto con i capelli

Slender sorride accarezzandomi la testa, poi si allontana e va verso l'uscita chiudendosi la porta dietro le spalle

#SpazioAutrice

Ciaoo♡
Tutto per voi, un nuovo capitolo!! Yuppyy ^-^ spero vi piaccia anche se non ha niente di speciale xD
Au revoir

~SLENDERMAN~ [SOSPESO]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora