Capitolo 9

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Già di prima mattina mi sento stanchissima, non oso immaginare come mi sentirò stasera.
Stanotte non ho dormito per niente bene e per poco non mi infilavo nel letto dei miei 'genitori', mi sono sentita osservata in continuazione e non ho fatto altro che fissare la finestra, in attesta che qualche viso pallido vi si affacciasse con l'intento di uccidermi.

"Ragazzi, da oggi avrete un nuovo compagno di classe" dice la professoressa a gran voce, attirando l'attenzione di tutti "Prego, entra e presentati" dice poi rivolgendosi alla porta da cui entra un ragazzo.
Alzo la testa dal banco e lo guardo incuriosita, ma la mia curiosità viene soppressa dall'orrore quando vedo sul suo volto una lunga cicatrice sul naso, che passa in mezzo agli occhi, e una sul collo, entrambi coperti da un filo di trucco. Indossa una maglia a manica lunga grigia, una sciarpa a strisce bianche e grigie e un paio di jeans e scarpe neri. Mi sembra di averlo visto già da qualche parte... ma le cose che più mi spaventano sono le cicatrici.

"Buongiorno a tutti, mi chiamo Liu Woods, piacere di conoscervi"

Durante l'intervallo quasi tutta la classe si riunisce al banco del nuovo arrivato, mentre il suo compagno di banco schizza fuori dall'aula con espressione tragica.

Senza aspettare Amy mi dirigo verso la classe di Jeff, lo trovo al suo solito posto appoggiato al muro, con le mani in tasca e lo sguardo nel vuoto. Prima che possadirgli qualcosa, mi tira per un braccio spingendomi contro il muro, punta il dorso di un coltello alla mia gola e il palmo dell'altra mano premuta contro la mia fronte a tenermi attaccata al muro. Passano alcuni secondi di silenzio in cui tutti gli occhi sono puntati su di noi e tutti si immobilizzano, finché un professore si fa avanti e tira via Jeff da me "Che cosa ti passa per la testa che porti un coltello a scuola?? Non è un giocattolo,potevi anche ammazzarla eh! Sei scemo?!" grida e in tutto il corridoio si sentono solo le sue urla, quando finalmente finisce di sclerare, Jeff tira indietro la punta del coltello e quando lo rilascia vibra tutto "È finto" dice ridendo del professore "Cosa me ne frega se è finto o no? Vieni in presidenza, ora!" ribatte afferrandolo per un braccio e portandolo via, prima che ciò accada il ragazzo mi sussurra "Stammi lontano" lo guardo perplessa.

"Oddio stai bene? Ti sei tagliata? Tutto ok??" mi chiede Amity raggiungendomi "Sì sì sto benissimo.." rispondo senza troppa sicurezza "Sicura??" annuisco facendola sospirare "Come mai sei andata da lui? Non dirmi che ti piace!" rimango zitta assorta dai miei dubbi dubbiosi che nessuno potrebbe capire, Amy trae le sue conclusioni "Mio Dio sapevo che avevi pessimi gusti in fatto di ragazzi, ma non pensavo così tanto!" dice con espressione sconvolta. Guardo verso la nostra classe e noto che il nuovo arrivato si è sporso dalla porta e ha visto tutta la sceneggiata. Incrociamo lo sguardo e mi sorride per poi rientrare dentro.

Quando suona la campanella rientriamo in classe e per tutta la lezione sento come se qualcuno mi stesse fissando con insistenza, automaticamente guardo il nostro nuovo compagno che però sembra avere la testa tra le nuvole e guarda fuori dalla finestra.

All'ultimo suono della campanella che segna la fine delle lezioni, preparo lo zaino e mi dirigo fuori con Amity "Ah che fame, oggi prendo il bus perché devo andare da mia madre.. ci sentiamo dopo o domani" mi dice mentre ci incamminiamo verso la fermata "Ok ciao" la saluto e ci dividiamo al bivio, mi dirigo direttamente verso casa mia sperando di non fare brutti incontri del tipo... "Ehi" rabbrividisco sentendo quella voce e riconoscendola, mi fermo sul marciapiede mentre un'auto nera dai finestrini oscurati mi si ferma accanto "Non ti vergogni a presentarti così dopo quel che hai fatto a scuola?" chiedo con aria decisamente seccata "Aah quello.. è stato necessario" dice come se non fosse successo niente "Sali in macchina" dice con una nota di pericolo nella voce e minaccia nello sguardo "Ok ok.." dico senza replicare, apro lo sportello ed entro richiudendolo, poi la macchina parte dirigendosi verso non so dove.

"Cosa vuoi, Jeff?" chiedo arrivando dritta al punto "Niente" risponde con naturalezza, sospiro e appoggio la testa contro il finestrino iniziando a guardare gli alberi che passano davanti ai miei occhi.

"Cosa vi siete detti tu e Liu?" mi chiede improvvisamente dopo un po', rompendo il silenzio "Cos'è, ora sei geloso?" dico scherzosamente con una nota di scherno "Sì, lo sono" risponde, mi stacco dal finestrino e volgo la testa verso di lui, stupita "Mi fa incazzare il fatto che sia qualcun'altro a ucciderti.. c'ero prima io" continua e questa volta mi guarda con sguardo famelico, come se da un momento all'altro possa sgozzarmi proprio qui, sul sedile della macchina "Ah.." dico solo, riappoggiandomi al finestrino, ma scatto subito battendo la mano sul sedile "Uccidermi??" ripeto gridando. La macchina si ferma davanti casa mia "Scendi" dice autoritario e non me lo faccio ripetere due volte, Jeff abbassa il finestrino "Quando mi vedi a scuola non parlarmi, non guardarmi, non ti avvicinare, ignorami... se vuoi vivere" dice, rialza il finestrino mentre ordina all'autista di partire e pochi secondi dopo sono già lontani da me.

Sento qualcosa posarsi sulla mia spalla e sobbalzo spaventata "Dio che spavento" dico sospirando riconoscendolo "Ah scusa, non volevo spaventarti" dice lui in tono dispiaciuto ritirando la mano, vedo una bambina dalla carnagione nera nascosta dietro le sue gambe che mi scruta intimorita "Lei chi è?" gli chiedo indicando la bambina "Una nuova.. stamattina l'ho trovata che vagava da sola nel bosco..." risponde un po' rattristito e stringendo la sua mano "Vedo che ti piacciono ancora molto i bambini eh, Slender" ridacchia come per dire 'ops' e incoraggia la bambina a farsi avanti "Lei è Katy" dice indicandomi "Credo che dovremo aspettare un po' prima di sentirla parlare" continua "Beh tanto non c'è fretta".

"Hai già pranzato?" mi chiede dopo un po' "No" rispondo, la bambina lo tira per la manica e automaticamente lui la prende per i fianchi e la prende in braccio, lei gli si aggrappa addosso ma non sembra dargli fastidio "Ti offro il pranzo allora.. aspettami un attimo" dice e scompare davanti ai miei occhi.

Intanto entro in casa a posare lo zaino e quando torno fuori lui è già lì "Dove l'hai lasciata?" gli chiedo "Dagli altri bambini, quelli più grandi si occuperanno di lei.. andiamo?" annuisco incerta seguendolo.

Lo affianco e in poco tempo ci fermiamo davanti alla sua grande moto nera "Non potresti semplicimente usare il teletrasporto?" gli chiedo mentre sale sul veicolo passandomi un casco "Sì ma è più divertente così" risponde facendomi segno di salire, timorosa come la prima volta, mi siedo dietro di lui, che mi prende le mani e li aggancia attorno a lui "Non fare complimenti eh" dice ridacchiando, gli do dello stupido mentalmente mentre parte verso il centro città.

~SLENDERMAN~ [SOSPESO]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora