-Di che stai parlando?-
-Che so chi sei realmente Fetch-
Non potevo crederci. Lo aveva scoperto. Ma come?
-Senti io..- stava iniziando lui
-No. Non dire che ti dispiace!-
-Aspetta...aspetta. Lo so che avevi bisogno..-
-No, tu non sai di che avevo bisogno. Lo sai perché? Perché avevo bisogno di un padre, e TU non ci sei mai stato, hai solo pensato ad alcolizzati e a scoparti delle puttane!- gli ho urlato
Non ha avuto tempo di rispondere che me ne sono corsa via e mi sono chiusa a chiave nella mia camera e mi sono accasciata alla porta singhiozzando
Mi sono svegliata sul letto con ancora gli occhi umidi che qualcuno stava bussando alla porta, mi sono alzata e mi sono passata la manica della felpa sugli occhi per asciugarmi le lacrime.
Quando ho aperto era Pepper
-Hey, ciao Pepper, tutto bene?-
-Si, e tu?-
-Te lo ha detto vero-
-No, ma vi ho sentiti urlare-
-Se cerchi di coprire Tony sappi che non ti ascolterò-
-Non voglio coprire Tony, so perfettamente che quello che ha fatto in passato nei tuoi confronti è stato sbagliato-
-Allora perché sei qui?-
-Per parlarne-
-Di che?-
-Di lui-
-Non voglio parlarne-
-Per favore, so che sei una ragazza sveglia, non metterti un muro davanti come fa lui-
-Di cosa dovremmo parlare mh? Di quando mi picchiava? Di quando mi ha abbandonata? O di quando si scopava delle cagne arrapate davanti a me? Anzi, o di quando mi abusava verbalmente e fisicamente?-
Potevo leggere dalla sua faccia che era mortificata
-Senti Pepper, ti voglio bene, è per questo che dovresti ascoltare il seguente consiglio:Lascialo prima che ti faccia soffrire- ho continuato
Lei ha scosso la testa e ha fatto un sorriso
-Che ti ci creda o no Tony è cambiato molto, fidati, è diventato più maturo-
-È per questo che ha detto che sapeva di me come se non fosse nulla di importante?-
-È stato in coma per 2 settimane, è ancora stordito e sotto l'effetto della morfina, non voleva dirlo e poi tu non hai migliorato le cosa urlandogli contro-
-Quindi? Dovrei scusarmi?- ho detto in modo sarcastico
-No, ora non è il momento per parlarne con lui, solo ritorna da lui-
-E fare la disinvolta?-
-Si-
-Ma sei seria(?)-
-Si-
Mi ha fatto un sorriso e poi se n'è andata. Sono rimasta lì a pensare e poi mi sono alzata e ho raggiunto la stanza di Tony. Sono rimasta fuori a girare su me stessa e poi sono entrata.
Stava dormendo, io mi sono avvicinata e mi sono sdraiata sulle coperte, accanto a lui e ho chiuso gli occhi.
Dopo qualche secondo ho sentito una mano che sfiorava la mia; ho aperto gli occhi e mi stava guardando, con un sorriso triste che ho ricambiato subito e poi si è messo a sedere cosa che ho fatto anche io
-Mi spiace...- ha detto -Di tutto...- ha continuato con una voce leggermente incrinata
Io non ho risposto, ho solo appoggiato la testa sulla sua spalla, e lui mi ha avvolto un braccio attorno alle spalle
-Come lo hai capito?-
-Ho visto una cicatrice che avevi sul gomito, te la sei fatta da piccola, cadendo dalla bici, mentre ti stavo insegnato a portarla-
-Allora non ci hai dimenticate-
-No, non l'ho fatto, e mai lo farò-
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Agente Shield 013- Avengers
FanfictionLa protagonista della storia è Fetch Stark, una mutante conosciuta col nome in codice agente 013. Quando aveva 10 anni sua madre Coraline Walker Stark è morta e suo padre-Tony Stark- ha iniziato ad abusare di lei e ad alcoolizarsi. Dopo un incidente...
