Giulia e Sangiovanni

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Giulia fu svegliata da un rumore leggero, ma insistente. Ancora un po' frastornata, afferrò il cellulare e lo sentì vibrare contro il palmo della mano. Si ricordò di aver tolto la suoneria la sera prima. Guardò lo schermo con un occhio solo, la notifica di un messaggio faceva lampeggiare ostinatamente un'allegra luce blue. Stava per rimettere il telefono sul comodino quando nell'anteprima lesse involontariamente il mittente. Non ci sarebbe mai stato un giorno in cui quel nome non le avrebbe fatto scorrere un brivido sulla pelle e battere il cuore a mille. Aprì whatsapp, Sangio le aveva mandato un vocale un paio d'ore prima e poi un messaggio pochi istanti fa. "Buongiorno piccola,un raggio gamma tutto per te!". Aveva allegato anche la foto del sole che spiccava su un cielo limpidissimo. Poi, vedendo che il messaggio non era stato visualizzato, aveva aggiunto: non mi dire che stai ancora dormendo!!!

Giulia ridacchiò, poi si fece seria e guardò l'immagine del profilo del ragazzo. Sfiorò la foto con il dito dolcemente, come fosse una carezza. Lui sorrideva, aveva i capelli ricci che gli ricadevano sul viso, nascondendo in parte i suoi lineamenti, ma non gli occhiazzurri che splendevano come turchesi. La sera prima aveva avuto paura, era successo tutto troppo in fretta. Era ancora intimorita da quello che sarebbe stato di lei e spaventata da quello che avrebbe dovuto affrontare. Eppure non c'era stata mai davvero una strada diversa da intraprendere. Guardò le sue mani che stringevano ancora il cellulare, guardò l'elastico al collo di Marius, guardò di nuovo il viso di quel ragazzo che era stato il suo primo amore, il suo primo bacio, la sua prima volta. Era stato il primo e ora che erano cresciuti, insieme per gran parte del viaggio, Giulia desiderò che fosse l'ultimo. Per il resto della sua vita, avrebbe voluto che solo le sue labbra la baciassero, che solo le sue mani la toccassero, che solo la sua voce le desse il buongiorno. D'un tratto condividere i suoi sentimenti e il suo corpo con un altro, con chiunque altro, le risultò intollerabile. Sbuffò, era difficile accettare che fosse bastata una serata per farle considerare il suo attuale ragazzo un estraneo. Lo sentiva così distante, come se l'oceano che li divideva le fosse entrato nel cuore e lo avesse spinto lontano. E non aveva dubbi su cosa fosse quell'oceano: era l'azzurro degli occhi di Sangio.

Il senso di colpa le fece stringere il petto, avviò telegram senza aver ancora chiaro cosa avrebbe scritto. La chat con Adam conteneva già dei nuovi messaggi, ricevuti mentre dormiva. Li lesse trattenendo il fiato.

Adam💕:Hi little cherry pie, before you go crazy worrying about it, I tell you first...I saw the pic. To be honest I was shattered, but I knew it. There was no day I didn't fear him coming back to you cause I knew I wouldn't even have a chance. Now, that day is here and I have to let you go. I know you want to go.

Giulia leggeva il messaggio sentendo le lacrime scivolarle sulle guance e rendere salate le sue labbra. Adam era così innocente, così sincero, che avergli fatto del male le spezzava il cuore. Eppure era il prezzo da pagare per tornare dal ragazzo che amava. D'un tratto il suo cervello riprese a funzionare razionalmente, quale foto? Si chiese. Provò a googolare Sangio e Giulia e lo schermo del telefono fu invaso da una stessa foto ripetuta all'infinito su decine di siti. Era un'immagine un po' sfocata e buia, ma le due figure ritratte erano inconfondibili. Erano seduti su degli scalini di marmo, lei teneva la testa appoggiata sulla spalla di lui e le loro mani in grembo erano intrecciate. I titoli erano leggermente diversi, ma avevano tutti lo stesso contenuto: un ritorno di fiamma fra il cantante e la ballerina. Generalmente la morbosità del gossip che li riguardava la infastidiva, ma stavolta Giulia fu invasa da un senso di sollievo, come se i pezzi rotti della sua vita fossero stati ricomposti. C'era stato qualcosa di profondamente sbagliato nel non poter confidare a lui i suoi momenti di sconforto,nel non poter lasciare che fossero le sue dita delicate ad asciugare le sue lacrime, nel non addormentarsi con le mani affondate nei suoi ricci ribelli, nel non svegliarsi la mattina stretta fra le sue braccia, nel non vedere i loro nomi scritti sempre insieme. Come avrebbe voluto poter cancellare l'ultimo anno della sua vita, così da non soffrire e da non essere costretta a far soffrire. Poi ripensò che nell'ultimo anno la sua carriera aveva superato le sue più rosee aspettative, era diventata la ballerina che neanche si era mai sognata di essere. E questo grazie a Sangio. Se lui non l'avesse lasciata, lei non avrebbe mai avuto la voglia e la forza di intraprendere quell'avventura. Probabilmente sarebbe rimasta a ballare ad Amici, soddisfatta e felice. Ma ora sapeva cosa poteva essere e non ci avrebbe mai rinunciato. Era difficile il mondo che lui le stava offrendo, del resto la metteva sempre di fronte a delle scelte che la spingevano oltre i suoi limiti, ma era grazie a lui che era diventata la giovane donna che era oggi. Sentì la mente invasa dalle domande, come sarebbe andato a finire quel loro riavvicinamento, come avrebbero fatto a far funzionare la loro relazione a distanza, cosa avrebbe fatto Sangio la prossima volta chele sue paranoie avessero ripreso ad urlargli nella testa. Guardò la sua immagine allo specchio, poteva vedere ancora la Giulia bambina che non aveva mai veramente smesso di essere, ma negli occhi scuri riusciva anche a vedere la Giulia determinata, quella Giulia che credeva in se stessa e che aveva imparato ad amarsi. Avrebbe affrontato anche questo.

G & G // E sarai per sempreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora