Fabio's POV
Le ho detto quello che dovevo dire, anche se amare una persona che si conosce da un giorno può sembrare paradossale, per me non è così... Ora si è addormentata, è così bella, ma quel commissario la sveglia dicendo che siamo arrivati. Avanti a noi c'è un palazzo enorme, con delle insegne sul portone. Non riesco a leggerle però,perché ho lasciato gli occhiali a casa.
Temperance's pov
Il commissario mi dice"Su su, si svegli: siamo arrivati."
"Non mi ha ancora detto come è morta lisa... Mi devo aspettare qualcosa del tipo un corpo sventrato,aperto e con degli arti amputati?"
Cerco di sdrammatizzare ridendo anche un po' dopo,nel frattempo Fabio mi aiuta a scendere dall'auto, ma poi la risposta dell'uomo mi stupisce non poco."Più o meno è così; i polpastrelli sono stati levigati in modo tale da rendere invisibili le impronte digitali."
"L' impronta dentale?"
"Sono stati tirati,probabilmente quando era ancora in vita...ma la cosa più sconvolgente è l' assenza delle gambe e del cervello, anche quelli sono stati amputati quando era viva."
"È morta per emorragia?"
"Si,forse anche per il dolore, nel suo sangue non abbiamo trovato tracce di anestetico,ma solo di una potente droga, ma a giudicare dal setto nasale deviato,è stata assunta tramite vie nasali."
"Mio dio, che martirio...poveretta. Ma come avete fatto a risalire a me?"
Nel frattempo siamo arrivati in commissariato, ma non ci fermiamo, camminiamo fino ad arrivare ad uno studio. È piccolo e spoglio, ma anche molto buio: raccapricciante. Al centro è posta una scrivania ricoperta di fascicoli impilati e non. Noto che è troppo grande per stare in quel luogo, stona, ma appartiene ad un uomo, quindi è normale.Vicino alla scrivania ci sono tre sedie:una dietro e due avanti. Osservo le pareti: grigioline con due quadri affissi: uno raffigura un uomo,probabilmente un giudice molto importante munito oltre che di toga anche di una parrucca biancastra fatta di boccoli, che sembra voler dire con fare schifato"Ma che cazzo stai facendo?".L' altro probabilmente è una riproduzione della Gioconda in versione moderna, con colori più lucenti. È l' unica cosa in quel posto che non pare provenire dal '700.
Difronte alla scrivania è posizionato(male) un orologio che segna le 4.30. Mi chiedo, ma non potevano venire a chiamarmi verso le dieci?
*vocetta fastidiosa della mia coscienza*
No, troppo facile,facendo così avresti potuto dormire,lavarti bene ed avere un aspetto accettabile, e comunque la gente rompe le palle sempre nei momenti più inappropriati, lo sai, no? Insomma stavi per baciarti con il tuo "amichetto"...
*risata squallida*
La mia coscienza è una stronza.
Sai,vero che ti stai dando della stronza da sola,vero...insomma, io sono la parte con un minimo di coscienza che si trova in te: ed è a proposito di questo che intendo dirti che quel tipo, Fabio, beh mi piace, è un bel tipo ma non quello che fa per noi...
Vaffanculo, ma poi che palle: proprio la coscienza che rompe i cojoni dovevo avere io??? Uffaaaa, non me ne va dritta una...
Tesoro,ti ricordo che ti sei data della rompi cojoni da sola: che stupidaggine; ancora non hai capito che io e te siamo la stessa ed unica persona, se provi ad offendere sempre nei momenti in realtà ti offendi da sola.
E comunque io risponderei a quello che ti sta chiedendo il poliziotto.
Ed infatti quel tipo mi stava chiedendo con la voce roca tipo cavernicolo "Ti senti pronta?"
"Sisi, ma vorrei sapere: da chi andrò a stare quando tutto sarà finito?"
"Non lo so, verrà deciso al tribunale dei minori."
Hey,amico,noi abbiamo quasi diciotto anni,tempo tre mesi e saremo maggiorenni!!
Eccola che ritorna la cretina...
Lo sai che-
Si,lo so grazie...comunque vattene via, perché non vorrei dare l' impressione di essere una pazza che parla da sola.
Va bene va bene, comunque-
Vattene.
Okay...
Mi balena in mente il fatto che non mi è stato ancora detto il modo in cui sono stata reperita.
Lo chiedo e l' omone mi risponde che è stato trovato il suo telefono, e l' ultimo numero chiamato è registrato a nome mio.
"Non ricordo l' ultima volta in cui lei mi ha chiamata, dato che risale a minimo una settimana fa."
"Puoi darmi il tuo cellulare?" Lo cerco nella tasca del mio cappotto, nei jeans,nella borsa: ma non c'è...
Vado nel panico più totale.
Cretina, non lo ricordi? Lo abbiamo messo sulla mensola che sta nell' ingresso. Digli che lo hai lasciato a casa.
Che palle,ma manco un minuto mi lasci in pace?
"Non l' ho qui con me: nella fretta l' ho lasciato a casa... Mi dispiace, se non ci crede può venire a casa mia a le faccio vedere che è lì."
"Va bene, torneremo a casa a cercarlo."
Ci fa cenno di seguirlo e noi ubbidiamo.
Torniamo a casa, e quello che trovo è a dir poco sconvolgente...
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Dieci poveri negretti
Misterio / Suspenso"Perché mi respingi?" "Tutte le persone più importanti per me stanno morendo, e non voglio che tu sia con loro..." Tutti possono cambiare, anche chi ami di più... P.S. è la mia prima storia, e non pubblicherò molto spesso.
