"Vi assegnerò un compito che dovrete fare in coppia, vi dirò l'argomento e il vostro partner e avrete tempo fino alla prossima settimana per esporlo e prenderci un bel voto"
È l'ultima ora di questa mattinata infernale e perché non chiuderla con il botto, il prof di chimica ha ben deciso di assegnare un compito.
Spero solo che mi capiti qualcuno bravo.
"La signorina Rivera e Jake Anderson dovranno presentare la legge di Charles, siete anche avvantaggiati visto che è l'ultimo argomento che abbiamo fatto" non credo alle mie orecchie.
"Che!" diciamo in contemporanea io e Jake "Avete qualcosa in contrario? Se volete possiamo risolverla subito con una bella D" è come se ci stesse ricattando.
"Assolutamente no, sarà un bel passatempo non è vero Jake?" dico ironicamente "Non vedo l'ora" risponde lui allo stesso modo.
Finalmente la campanella suona, raccimolo velocemente le mie cose mettendole nello zaino per affrettarmi ad uscire dalla classe.
Percorro il corridoio della scuola pieno di studenti impazziti fin quando mi sento trascinare in uno sgabuzzino.
"Adesso parlo io" mi tappa la bocca con una mano per non farmi parlare "Come posso convincerti che io non ho detto assolutamente nulla su noi?".
Non posso parlare, non finché lui non toglierà la sua mano. Resto a guardarlo per qualche secondo e poi finalmente molla la presa "Ma che fai, perché mi hai leccato?" dice mentre si pulisce la mano sulla felpa, "Come pretendi che ti risponda se mi tappi la bocca?" prendo un profondo respiro e poi riprendo a parlare "Non mi interessa Jake, ora voglio solamente andarmene a casa e di litigare proprio non ne ho voglia".
"A te non va mai Allie" controbatte.
"Non credi che forse ci sarà un motivo? Non vedi che non riusciamo neanche a parlare che finiamo sempre a litigare" inizio a gesticolare per il nervoso "Senti facciamo che ognuno fa la propria parte del progetto per i fatti suoi così facciamo contento il professore e lo siamo anche noi".
"Vuoi finirla?" si avvicina a me ancora di più "Fammi pensare..." mi tappa nuovamente la bocca impedendomi di continuare.
"Visto che le buone maniere con te non funzionano vorrà dire che passeró a quelle forti. Come prima cosa, non fa piacere neanche a me litigare ogni volta ma è sempre stato così quindi come sei sopravvissuta fino ad ora continuerai a farlo e secondo per quanto riguarda il compito dobbiamo per forza farlo insieme perché io non so un cazzo. Ora se appena tolgo la mano tu continuerai a sbraitare giuro che ti do una botta in testa" vedo che trattiene un piccolo sorriso dopo aver detto l'ultima frase, aspetta qualche secondo e poi procede a togliere la mano.
"Va bene" dico scocciata.
"Facciamo domani pomeriggio da me?" è ancora a pochi centimetri da me quando lo dice "Ok, ora posso andare o hai altro da dire?" non riesco ad essere seria mentre lo dico e se ne accorge.
"Ora puoi andare" si fa scappare un piccolo sorriso.
...
Vado verso la camera di mio fratello e busso qualche volta "Entra" sento dall'interno,
"Che fai?" lo raggiungo sul letto.
"Nulla, oggi sei a casa?" ormai sa che il pomeriggio non ci sono mai, "No, esco fra poco...Matt devo dirti una cosa" ho intenzione di dirgli la verità.
"Dimmi" mette il telefono da parte prestando attenzione "Riguarda Travis, l'ho conosciuto prima della sera in cui ci hai visto insieme a parlare" lui resta qualche secondo in silenzio, come se stesse elaborando qualcosa "Hai accettato?" dice dopo.
"Cosa?" sono confusa "La proposta che ti ha fatto, l'hai accettata?".
Non ho idea di come faccia a saperlo e perché l'ha detto con così tanta cattiveria?
"Come fai a saperlo?"
"Conosco Travis da anni...abbiamo ballato insieme per tanto tempo, ma dopo la morte di papà ho lasciato tutto per stare più tempo con voi e per non lasciarvi sole" gioca con i lacci della tuta nervosamente mentre parla "So della proposta perché tempo fa è venuto da me a chiedermelo, solo che io non ero d'accordo" sento come se mi avesse appena detto una piccola parte di tutta la storia "Perché non volevi?" ho bisogno di sapere altro.
"Perché quello è un brutto mondo Allison".
"Non capisco Matt".
Cosa intende con quello che ha appena detto e perché non mi da altre spiegazioni? C'è qualcosa che mi sta nascondendo e che non vuole che io sappia, ma perché?
"È una lunga storia Allie"
"Prova a spiegarmela" lo guardo alzarsi dal letto, non riesce a stare fermo quando si innervosisce "Allie fidati, meno sai e meglio è" risponde in modo freddo.
"Cosa c'è di così grave da non potermelo dire?" sto iniziando davvero a perdere la pazienza "Allison fidati di me, faccio così solo per il tuo bene".
"Ma certo, è sempre per il mio bene" mi dirigo verso la porta "Quando avrai voglia di dirmi quello che è successo fammi un fischio" dico prima di uscire dalla stanza.
Nel frattempo è arrivato anche Travis, esco velocemente di casa e lo raggiungo in macchina senza guardarmi dietro.
Lui è sorridente ma appena vede la mia faccia cambia espressione
"Che è successo?" domanda "Per favore non fare domande" capisce al volo e parte subito verso la palestra.
Sono così tentata di chiedere anche a lui cos'è successo, ma forse è meglio di no. Così per alleggerire i minuti in macchina decido di interrompere il silenzio facendogli alcune domande che dovevo fargli ieri ma di cui mi sono dimenticata.
"Quanto tempo abbiamo prima che inizino le qualifiche?.
"La prima sfida sarà a gennaio, dobbiamo riuscire ad arrivare tra i primi posti per passare alle semifinali" mi spiega "E se tutto va bene quando ci saranno le finali?".
"Tra cinque mesi...dici che è impossibile?" mi chiede dopo "Impossibile no, ma ci sarà molto lavoro da fare" poggio il gomito sullo sportello per stare più comoda.
"Perché non provi anche tu?" dice dal nulla poco dopo "A fare cosa?" volto lo sguardo verso di lui.
"A ballare con noi".
"Mi stai chiedendo di entrare nella crew?" potrei accettare solo per fare un dispetto a Matt "Ci serve una ballerina ora che Scarlett non c'è più e poi ai ragazzi piaci tanto" è speranzoso, ma non posso "Tranquilla non voglio metterti pressione, ma sappi che quando ti sentirai pronta l'offerta sarà sempre valida" ritorna con gli occhi sulla strada ed io vengo avvolta dai miei pensieri assordanti.
...
Sono due orette che stiamo provando, i ragazzi sono davvero bravi e penso proprio che riuscirò a prepararli prima dell'inizio delle qualificazioni.
"Come vanno?" mi raggiunge Travis "Molto bene" il mio sguardo è perso nel nulla e se ne accorge "Allie che cos'hai?" mi chiede subito dopo.
"Ho discusso con mio fratello prima". "Vedrai che risolverete tutto" toglie il tappo dalla bottiglia per bere qualche sorso d'acqua.
"Da quanto vi conoscete tu e Matt? Da come ne parli sembra che lo conosci bene" chiedo incuriosita "Ho semplicemente imparato a capirlo, comunque non ricordo precisamente ma credo siano sei anni, perché questa domanda?".
"Semplice curiosità" voglio sapere cos'è successo tra di loro e perché Matt si è comportato in quel modo prima.
"Andiamo che si sta facendo tardi" si alza da terra e va a prendere il suo borsone.
"Lui resta?" chiedo "Sì, lo fa sempre".
...
Abbiamo appena finito di cenare, mamma e Matt sono ancora a tavola e io invece sto iniziando a sparecchiare.
"Ci vediamo tra poco" si alza per mettersi la giacca "Dove vai a quest'ora?" chiede mamma.
"Devo vedermi con un amico".
"Va bene, ma non fare tardi che domani hai scuola" si avvicina e gli da la buonanotte "Notte mamma" lui fa lo stesso.
Il tempo di girarmi di nuovo verso Matt che lo vedo chiudere la porta di casa, mi avvicino alla finestra senza farmi vedere e guardo fuori.
"Ma quella non è la macchina di Travis?" dico sottovoce per non farmi sentire, che cosa stanno combinando quei due.
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Impossible- oltre la paura
Genç KurguAllison era una delle promesse più brillanti della danza latino americana. Giovane, talentuosa e già vincitrice di numerosi premi, viveva per la pista, per la musica, per quell'unico luogo in cui tutto sembrava avere senso. Fino al giorno in cui un...
