Eri li a ascoltare la musica e cantare in un parco dove potevi andare con lo skate, eri seduta appogiata a un muro tutto rempito con scritte, ma ti senti osservata e ti giri non vedi nessuno, cosí continui a fere qo che stavi facendo prima.
-ciao mister. Simpatia -disse una persona che si seddette difianco a me
-ciao capelli bianchi -
-cosa stai ascoltando? -
-la tua canzone! -
-davvero? -
-no! -
-mi sembrava troppo vero-
-posso -
-tieni - gli porsi una cuffietta. Eravate li da piú di una mezzorra a ascoltare la musica gian mise piano piano la mano nel tuo interno coscia, facendoti avere un brivido da tutto il corpo.
-gian? -
-shh -disse mentre muoveva il poice per farmi un massaggio, appose la sua testa sulla mia spalla
-non avevi detto che mi odiavi-
-ti odio ancora ma devo farne una ragione perché se passiamo tutti e due passereme 24 ore su 24 -
-tu passerai dissicuro -
-grazie, penso la stessa cosa su di te-
-grazie-
-starei qua per sempre-disse
-é il mio posto preferito - dissimo insieme
-tre cose in comune -
-mica male -
-già-
-ma tu sei piú che mica male-
-cioè? -
-non si può dire! - disse con uno sguardo provocante
-faró finta di non aver sentito niente -
-ecco meglio - passarono amcora minuti su minuti il cielo era pieno di nuvole grige, infatti inizio a piovere
-cazzo non ho l'ombrello, tu? -
-secondo te mi porto l'ombrello? -
-no!, ma lo chiesto comunque magari per una volta eri stato intelligente -
-ti ricordo che anche tu non te lo sei portato-
-io sono fuori da sta mattina presto e era bellissima la giornata-
-ok dai vieni -
-dove? -
-nello spazzio! Ovvio a casa-
-nono poi no tu non mi accompagnia a casa-
-potresti scivolare -
-e se scivoli tu?
-mi faró una ragione -
-ok andiamo-
lui mi da la sua giacchetta in jeans per non farmi prendere raffreddore, le macchine che passavano vi guardavano male, ma tanto ero già bituata. Arrivate davanti al cancello di casa mia
-grazie, non dovevi-
-si invece -
-be tieni-gli diedi un ombrello
-grazie -
-grazie a te-dissi lui si avvino a me e mi diede un bacio umido e provocante nel collo si stacco piano piano per fari avere il desiderio di baciarlo. Io ero tutta rossa in faccia
-ciao-
-ciao - apri la porta
-non mi piaceva! Lo odio! - disse immitando la tua voce
-mamma! Mi stavi spiando? -
-no, perché non ti vedevo arrivavo, allora stavo guardando se artivavi, se non era cosi tra qualche minuto ti chiamavo-
-ok-
-ti piace? -
-No, lo odio! -
-ma se hai appena dato il tuo ombrello a lui, hia indosso ila sua giacca, sei arrosita perché ti ha baciata nel collo, eri con lui e non so dove! -
-lunga storia -
* pensiero di Gianmaria *
Avevo appena accompagnato tn a casa la avevo baciata nel collo dove il mio naso fu invaso dal suo profumo buonissimo. Ho passato un ora con lei a ascoltare la musica e avevo la mani nel suo interno coscia. Sono sotta la pioggia con il suo ombrello, cosa mi sta succedendo? Perché l'ho baciata? Io la odio! Perché le ho dato la mia giacca? Perché ho fatto tutto questo? Mi farà impazzire!
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Ascolta ~gIANMARIA~
Roman d'amourHai 17 anni, sei nata e vivi a Vicenza,canti da sempre.Non sei mai stata fidanzata e non hai mai dato il tuo primo bacio. Decidi di partecipare a X factor spinta da tua nonna che ama alla follia la tua voce. Eri venuta a X factor per seguire il tuo...
