Non fatevi trarre in inganno dal titolo. "Quando ancora ci credevo" è riferito all'illusione che tutti gli artisti hanno agli inizi, credendo di avere quel qualcosa in più che gli altri non hanno. Traduco: quand'ero un arrogante del c***o autocelebrativo. Quando poi mi sono scontrato con la realtà, il sale mi inondò la zucca e fu una benedizione.
I sogni si chiamano così solo quelli non realizzabili. Quelli realizzati sono solo tappe più difficili di altre, e servono solo a capire che vogliamo di più, ergo, non era il vero sogno.
Sotto, e in ordine sparso, i disegni fatti con le matite grafite. Badate bene che sono gli unici esemplari. Con la grafite faccio pena. Bè, no, faccio schifissimissimissimissimissi/periodico...
Sotto
Ritratto di una ragazza su richiesta. Purtroppo aveva detto che non le somigliava e non l'accettò. Da quel fiasco non feci più ritratti su richiesta a nessuno, nemmeno quando mi imploravano. Che permaloso che ero😈Sotto
Vecchia gloria alle medie 🤣🤣🤣🤣 la disegnavo a mano libera in continuazione anche durante le lezioni noise. Ehm... sì, li vendevo per comprarmi colori, sigarette le solite cose 😝Sotto
Altro disegno a mano libera, ma era una prova. E non mi ricordo per quale progetto era... per lo meno si nota un minimo di accademismoSotto
Sull'onda della "Di Caprio mania" per il l'unico film per il quale sarà ricordato nonostante l'oscar per il film che nessuno conosce, ecco il mio tentativo di ritrarlo...
P E S S I M O ! ! !
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La mia creatività esplosiva
बेतरतीबSeconda raccolta delle mie opere creative da autodidatta incallito. I nuovi visitatori possono trovare i precedenti lavori nell'album: Disegni + quel che so fare. Ne La mia creatività esplosiva troverete lavori vecchi mai pubblicati e nuovi tutti e...