Nei tempi antichi
su una rupe
da forti catene
era intrappolato Prometeo.
Alcuni lo ricorderanno:
uno dei titani,
amico degli dei
creatore dell'umanità.
Si dice che Dio abbia creato l'uomo
a sua immagine.
Si dice che gli dei siano gelosi degli umani.
Ma alla fin fine
sono stati gli umani a creare gli dei.
Umani stupidi, rozzi,
testardi, contraddittori.
Sono pieni di abilità, gli umani,
abilità che utilizzano per creare
muri e catene,
che poi avvolgono intorno a loro.
Avvolti da quelle strette catene
gli umani soffrono e gridano:
come Prometeo,
mentre il crudele rapace gli strappa la vita.
Sono divertenti gli umani.
Contorti e macabri; nient'altro che bastie,
ballano al ritmo della vita
credendo di dominarla,
quando in realtà ne sono schiavi
e sono coloro che più ne soffrono:
Creature superiori, dotate di intelletto,
che alla fine è la fonte delle loro sofferenze,
la base dei muri,
l'anello centrale della catena.
L'uomo da sempre brama la libertà,
solo che non sa dove trovarla.
Non ode il grido di Prometeo in catene:
"Sciocchi umani, vi ho creato dalla argilla, vi ho dato forma a mia immagine, vi ho soffiato la vita dal fuoco, esiste forse qualcosa più libero di voi?"
Sciocchi veramente umani,
imprigionati dalle catene che vi siete creati,
o quale meravigliosa poesia.
Allora ordunque ascoltate bene:
la libertà noi già l'abbiamo,
è a portata di mano;
sciogliere queste catene dobbiamo
per poter prendere il mondo in mano
E in quel momento toccheremo il cielo,
nuoteremo nel mare,
balleremo nel fuoco
e grideremo con la terra.
E Prometeo ci guarderà dalla sua rupe,
stretto dalla catene
che è costretto a portare per noi
e penserà che ne è valsa la pena
Angolo autrice
Questa o è una cazzata o una genialata, fatemelo sapere
