Party
Eravamo arrivati alla cena aziendale da cinque minuti e già volevo scomparire .Thomas ci aveva evitato la metro con un passaggio, così, a suo dire, non potevamo trovare qualche scappatoia ed abbandonarlo.
Erano già quasi tutti arrivati e appena entrammo nel ristorante si voltarono a scrutarci. Come avevo previsto ,Thomas e Rachel furono subito richiamati ed obbligati a sedersi vicino ai pezzi grossi. Gli mimai un 'buona fortuna' e mi sistemai nel posto più lontano. Salutai Tracy delle risorse umane e un ragazzo mai visto prima, che si presentò solo a metà cena, quando avevamo già mandato giù qualche bicchiere di birra.
Potrei descrivere in due modi la cena che si stava svolgendo. Noiosa, sicuramente, ma più in generale disgustosa. Rachel mi lanciava ogni tanto qualche occhiataccia e mi supplicava, sopratutto quando due dei soci più importanti le si erano messi a chiacchierare della loro vita amorosa. Non capivo perché la trattassero come un loro amico di bevute, quando al resto del personale femminile porgevano occhiatacce languide.
Era anche una bella donna e per di più senza alcun legame con nessuno, ma forse non gli interessavano donne di un certo spessore.
Arrivate le dieci avevo già mandato giù un bel pò di birra. Solo quella poteva salvarmi dalla noia. Decisi comunque fosse il momento giusto per darmi una sistemata ed uscire nel modo più furtivo possibile da questa lenta agonia.
Terry durante la giornata mi aveva comunicato che per le dieci e mezza mi sarebbe venuta a prendere per andare insieme, così avrei evitato di perdermi e rinunciarci definitivamente. Avevano tutti paura che scappassi, non che non ci avessi pensato in effetti.
Mi avviai in bagno ed una volta chiusa la porta, mi cambiai velocemente, diedi una ritoccata al trucco e spruzzai un pò di profumo. Mi guardai per qualche secondo allo specchio, sistemai il vestito, fin troppo corto e mi accertai di non sembrare ridicola.
Il telefono squillò e controllai. Terry mi avvertiva che in dieci minuti sarebbe stata davanti al ristorante. Perfetto!
Uscii dal bagno. Non avrei salutato nessuno, tanto nessuno si era accorto della mia presenza, a parte Thomas e Rachel ovviamente, ma loro già sapevano tutto. Appena entrai nella stanza però gli eventi che avvennero, non erano quelli previsti.
Entrai sicura, aggiustando il vestito, per evitare salisse troppo e quando alzai lo sguardo, in prossimità del mio posto, tutti mi stavano osservando. Rimasi immobile e perplessa allo stesso tempo. Avevano anche smesso di parlare ed il silenzio era decisamente assordante. Incrociai lo sguardo di Thomas e aggrottai le sopracciglia. Cosa stava succedendo?
Mi guardai intorno, schiarii la gola e mai come in questo momento mi maledissi per aver scelto quel vestito. Tornai al mio posto reticente e prima ancora potessi sedermi mi sentii richiamare.
"Come mai non avevamo ancora visto questo suo 'lato' signorina Michels?" Il signor Taylor mi stava rivolgendo, per la prima volta da quando lavoravo li, quel suo sguardo che avevo visto fare ormai innumerevoli volte. "Devo dedurre che sta andando via?" Continuò poi, scrutandomi ogni centimetro di pelle.
Guardai per un attimo Rachel, ancora più confusa di me, e Thomas che sembrava in uno stato di trance. Ottimo non avrei avuto nessun aiuto da loro due.
Provai a ragionare su cosa sembrava più giusto dire o fare. Provai anche a reprimere la voglia di dirgli che era un porco bastardo e che mi faceva venire il voltastomaco solo sentire il suo sguardo su di me. Ma Decisi fosse meglio prendere un profondo respiro e calmare lo stomaco, ormai una matassa di tensione e nervosismo.
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AS IT WAS
FanfictionSai che non è più come prima? "Non c'è più niente da ricordare, più niente da tenere sotto controllo. Sono diventata questo..sono così ora e non torno indietro!"