Chi appartiene al mondo
Deve agire in esso
Nel vuoto dell'esistenza
Bisogna trovare un senso.
Non può esistere alienazione,
Star soli a pensare
con la mente troppo fredda
si rischia di non osare.
Ci vuole coraggio nel moto
con un pizzico di fiducia.
Anche se è da folli
Ad essi appartien l'audacia.
Siamo esseri del mondo
non si può negare,
Ogni volta che si cade
Ci si può rialzare.
È inerente all'uomo
essere un sognatore,
Osservare il tramonto
Sperando nell'amore.
Perderemo tutto,
Ci deluderanno in molti.
L'importante che alla fine
da ogni dubbio saremo sciolti.
Il senso sta nel mostro
che giace nel profondo,
Ma tutto ciò esiste
perché appartieni al mondo.
Telos (τέλος) è una parola greca che indica: il fine, lo scopo. Una parola che emerge nell'etica aristotelica finalizzata al raggiungimento della felicità.
Tuttavia affinché lo scopo venga raggiunto, e in questo modo anche la felicità, è necessario prendere atto e consapevolezza del fatto che ciò sarà possibile solo ed esclusivamente perché apparteniamo al Cosmo. Noi non siamo divinità trascendenti, spiriti fluttuanti o tanto meno eremiti che chiusi in noi stessi osserviamo distanti lo svolgimento dei fatti e lo scorrere degli eventi. Per migliorare il mondo bisogna agire in esso, ma oltre a conoscere la realtà che ci circonda, fondamentale è conoscere anche se stessi. L'uomo convive con se stesso, con il suo demone dal giorno in cui nasce fino all'ultimo.
Soltanto se accettassimo noi stessi e si fosse consapevoli di agire nel mondo si potrebbe raggiungere l'Eudaimonìa (εὐδαιμονία, composto da εὖ (eu) «buono» e δαίμων (daimon) «demone»), ossia la Felicità.
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Foglie d'Autunno.
PoetrySerie di poesie... che toccano diversi temi: dall'autunno, all'uomo, alle debolezze e i suoi sentimenti. Uomini che combattono ogni giorno contro la vita, lasciando la casa, gli affetti e tutte le comodità a cui sono abituati pur di inseguire i prop...
