Quella mattina mi svegliai come se avessi dormito un'eternità e rimasi a letto guardando il soffitto poco illuminato dalla luce che penetrava dalle lunghe tende.Mi girai verso la porta dietro la quale sentii dei passi che si avvicinavano sempre di più.
《Buongiorno Brad》gridò Connor buttandosi sul letto e saltandoci sopra come un bambino.
《Come mai così allegro? 》gli chiesi divertito.
Di solito di prima mattina era difficile essere di buon umore soprattutto se si tratta di me.《È l'aria di New York 》rispose come se fosse ovvio,scendendo dal letto e aprendo le tende che mi vietavano della bellissima vista.La città era già piena di vita e dall'ultimo piano tutto era fin troppo piccolo.
《 Dalle recensioni ho letto che la colazione è ottima e io ho fame 》a quelle parole scoppiai a ridere mentre lui mi guardò non capendone il motivo.
《Okay Con,vado a farmi una doccia e andiamo a fare colazione.>>dissi preparando i vestiti che avrei messo quel giorno e poi mi diressi in bagno.Aprii l'acqua e quando diventò calda entrai e cominciai a cantare Vegas Girl di Conor Maynard sovrastando la voce in sottofondo che mi gridava di sbrigarmi.Finii velocemente,mi asciugai e mi vestii come mio solito.
《Oh chi si rivede 》disse Connor con tono sarcastico.Mi limitai a ridere e uscimmo dalla camera disordinata,lasciandoci alle spalle montagne di vestiti caduti sul pavimento.
Entrammo nell'ascensore e ci dirigemmo al primo piano dove alla sinistra del bancone della reception si trovava una grande sala non molto affollata data la buon'ora,in cui erano disposti ordinatamente i tavoli e le rispettive sedie di legno.
Ci mettemmo nei posti più vicini alla larga finestra da cui si potevano osservare i passanti.Quella mattina non avevo tanta fame e non presi molto ma Connor al contrario di me,si riempì due piatti di paste,di frutta e si preparò delle frittelle in cui ci versò lo sciroppo d'acero.《Non guardarmi così male,Brad.√ 》disse guardando la mia faccia che lo fissò in modo un po' confuso e un po' disgustato.
《Se vuoi te ne posso dare un po'》continuò gentilmente e a quella affermazione gli sorrisi.
《Non riuscirei mai a mangiare così tanto senza stare male>>gli dissi mentre bevetti un sorso del mio thè.
《Tu non sei un vero uomo》 mi disse rivolgendomi un sorriso malizioso
《Io sono un vero uomo》continuò dandosi dei colpetti con le mani al petto e mostrando i muscoli degli avambracci alzandosi le maniche corte della maglietta fino alla spalla.《Sappiamo entrambi che io sono più forte di te》gli dissi puntandogli un dito contro.
《Simpson non sei simpatico》disse stranamente serio ma subito dopo mostrò un sorriso.
《Mmmh Ball lo sai che io ti amo》gli dissi dolcemente posando la mia mano sulla sua mentre lui la tolse subito guardandomi male.
Finimmo di fare colazione e ci addentrammo nell'aria calda ma ventilata di New York per dirigerci in un posto senza meta.
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Spazio autrice.
Scusatemi se faccio capitoli corti ma in questo periodo ho poco tempo.
Vi voglio bene.
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Far away
FanfictionOgni volta che guardo le stelle penso al tuo sorriso.Guarda le stelle,guarda come brillano per te e tutto quello che fai.