Senza nemmeno darmi il tempo di reagire, mi rivolse la parola.
"Che sorpresa, sei già qui?" risposi con un misto di sorpresa e irritazione. "Stai già pensando a come provocarmi?"Alastor sembrò colto di sorpresa dalla mia reazione.
"Cosa c'è, tua maestà? Come stai?"Sospirai profondamente e mi lasciai cadere sul letto. "Non lo so, Bambi. Non posso permettermi di mostrarmi debole. Sono il re dell'inferno, non posso essere manipolato da te," risposi con voce tremolante, sentendo il peso delle mie parole mentre le pronunciavo.
Mi trovai a fissare Alastor, le sue parole raggiunsero il mio cuore come un pugno. Nonostante la sua solita aura di sicurezza e arroganza, ora sembrava vulnerabile e triste.
"Lo so che mi odi e hai ragione," disse, la sua voce bassa e impregnata di tristezza. "Dopo tutto, sono il demone della radio. Mi odiano tutti."
Sentii un groppo alla gola, lottando con le emozioni contrastanti che stavano affiorando dentro di me. Nonostante tutte le sue provocazioni e i suoi modi taglienti, non potevo ignorare la sofferenza evidente nelle sue parole.
"Non so come prenderla sapendo che il re dell'inferno mi ama, dopo tutto il tempo che ti ho provocato e ti ho insultato," continuò, il suo sguardo implorante incontrò il mio.
Ero colpito dalla sua sincerità improvvisa, dalle sue parole che sembravano rivelare una parte di sé che raramente mostrava al mondo. Non potevo ignorare il dolore che traspariva nei suoi occhi.
Le sue parole mi spinsero a riflettere sulla complessità della sua natura, sulla sua lotta interiore e sulle sue debolezze umane. Nonostante tutto, c'era ancora qualcosa in lui che non riuscivo a ignorare, qualcosa che mi toccava profondamente.
Con un sospiro, mi avvicinai a lui e mi sedetti sul bordo del letto. "Alastor," iniziai, cercando le parole giuste da dire. "So che sei un demone e che hai il tuo modo unico di affrontare le cose, ma ci sono momenti in cui mostri una parte di te che è... umana. E io..."
Le parole si bloccarono nella mia gola, lottando per uscire. Nonostante il mio desiderio di mantenere le distanze, non potevo ignorare la verità che stava emergendo dentro di me.
"Anche se ci sono state molte volte in cui ti ho trovato irritante e provocatorio," continuai, la mia voce morbida mentre cercavo di esprimere quello che sentivo. "C'è ancora qualcosa in te che mi... che mi affascina."
Alastor mi guardò con occhi sorpresi, come se non si aspettasse una tale ammissione da parte mia. Il silenzio pesante avvolse la stanza mentre ci guardavamo l'un l'altro, entrambi cercando di capire cosa significasse tutto questo.
"Non so cosa significhi tutto questo," confessai finalmente, abbassando lo sguardo.
Alastor rimase in silenzio per un momento, le sue labbra si piegarono in un sorriso sottile, ma questa volta sembrava sincero. "Grazie," disse semplicemente, ma le sue parole portavano con sé un peso che non potevo ignorare.
Ci sedemmo lì, nel silenzio che ci circondava, entrambi immersi nei nostri pensieri. Non sapevo cosa riservasse il futuro per noi, ma per ora, forse, avevamo trovato un modo per iniziare a risolvere le nostre differenze.
Con un misto di coraggio e incertezza, mi avvicinai lentamente ad Alastor, il cuore che batteva forte nel petto. Senza dire una parola, mi chinai e gli piantai un bacio delicato sul collo. Alastor emise un suono di sorpresa, ma poi scoppiò in una risata sincera.
La sua risata riempì la stanza, rompendo la tensione che c'era tra noi. Sorrisi anch'io, sentendo un senso di sollievo mentre guardavo Alastor. Era una sensazione strana, ma accogliente, come se avessimo finalmente superato una barriera invisibile che ci separava.
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📻-𝐍𝐞𝐦𝐢𝐜𝐢 𝒪𝓅𝓅ℴ𝓈𝓉𝒾 -📻
RomanceLe dinamiche tra Lucifero e Alastor,da quando si sono incontrati per la prima volta, sono rimaste invariate. Tuttavia, dopo lo sterminio, non avrebbero dovuto vedersi più, giusto? Eppure non è affatto così. La principessa dell'inferno ha invitato su...
