cerimonia

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L'ansia inizia a impossessarsi di me quando leggo l'orario sul mio telefono.Le 16.30.Alle 18 avrei avuto la mia prima lezione di piano forte e avevo un ansia terribile.Vado verso il bagno dove piastro i miei capelli che avevo lasciato asciugare al naturale.Mi trucco e infilo dei jeans bianchi e una felpa nera con disegnate dietro la schiena delle note bianche.Me l'aveva regalata mio nonno quando avevo compiuto 14 anni e da allora l'avevo sempre tenuta stretta a me.
Infilo le mc queen e quando il mio telefono squilla rispondo.
P:nena,sono sotto
N:si.Arrivo un secondo-parlo velocemente e attacco la chiamata
Prendo la borsa e scendo le scale correndo per non fare tardi.
P:ritardataria come al solito-mi sorride e rimango qualche istante a guardarlo
P:perché mi guardi così
N:ho paura di crollare..
P:nena eres la persona más fuerte que he conocido.
N:rimani li vero?
P:certo ninni.-mi scompiglia i capelli e andiamo verso il posto d'incontro.

Arrivati osservo il palazzo interamente bianco e stringo la sua mano forte alla mia.Entriamo nel portone e rimango a fissare un attimo le scale prima di salirle tutte.
P:avanti nena..sai che è la cosa giusta da fare.
Suono il campanello e dopo qualche secondo davanti a noi si presenta un signore molto gioioso e simpatico.
Lo guardo per un secondo e mi giro verso pepi quasi incredula.Ha indosso un gilet giallo,proprio come quelli che portava mio nonno,degli occhiali rotondi messi al centro di esso e i capelli pettinati verso destra super gellati.Gli occhi sono chiari e la carnagione è olivastra proprio come lui.Rimango fissa a guardarlo senza parole e quasi manca il fiato.
A:salve signorina.Io sono Alonso-mi sorride spostandosi dalla porta per farmi entrare
N:c..come si chiama scusi?
A:Alonso.
N:dios,creo que no me siento bien.
A:oh si vuole mettere seduta?-mi chiede preoccupato proprio come faceva lui.
N:è identico-sussurro mentre delle lacrime scendono dai miei occhi e pepi mi stringe a se
P:avanti.Va.Sbloccati.Suona.Pensa a lui.
A:signorina se vuole possiamo fare un altro giorno.-mi sorride toccando la mia mano
N:nono.Va bene oggi.-respiro profondamente e guardo pepi.-a fra poco.-sussurro e lui mi sorride baciando la mia fronte.
Entro nella porta di casa del signore e per la millesima volta rimango sbalordita.Il pianoforte si trovava in mezzo alla sala e come mio nonno affianco c'era un piccolo scrittoio dove stava li mattina e sera a scrivere.Fisso i quadri colorati che ritraggono dei paesaggi colorati pieni di uccellini.
A:come mai vuole prendere lezioni di piano forte?-mi chiede lui sorridente mentre prende una sedia dal tavolo per metterla li vicino.
Nel mentre un'atmosfera accogliente mi coinvolge pensando di essere a casa di mio nonno.Di essere li con lui che si sdraia su quel suo amato divano in pelle marrone caffè.Così senza proferire parole appoggio le mani sul pianoforte e inizio a muoverle senza nemmeno leggere lo spartito.Ricordando quello che era il suo brano preferito.
Vengo coinvolta da un'aria di pace e il profumo di biscotti appena sfornati mi riempie le narici,proprio come quando ero li con lui.Le mie si muovono velocemente su quei tasti bianchi che formano una vera e propria melodia.
A:dio signorina.Non ho mai sentito suonare qualcuno così bene.-mi sorride appoggiando una mano sul mio braccio
A:dove ha imparato?-mi domanda mentre mi passa un bicchiere d'acqua
N:da mio nonno.
A:beh suo nonno è veramente bravo allora.
N:era.
A:oh mi dispiace così tanto.Sa,anche io ho una nipotina molto simile a lei.Ma è piccola ancora e ogni volta mi chiede se le insegno a suonare ma non arriva nemmeno al pianoforte.-mi racconta lui mentre io sono persa nei miei ricordi
N:anche con mio nonno era la stessa cosa.Poi sono diventata più brava di lui e quando si è ammalato mi chiedeva sempre questa sinfonia.Lo faceva addormentare.Cosa che faceva anche a me quando ero piccola.
A:beh è stata davvero gentile.È molto brava.Si vede la passione che ha,l'amore che ci mette.Adoro vedere i ragazzi della sua età così tanto presi da qualcosa.
N:beh,sono cresciuta insieme a mio nonno.Ho iniziato a suonare all'età di 7 anni e crescendo ho sempre portato avanti la mia passione.Mio nonno era un maestro,era laureato in musica si è laureato nel 1966.Passava molto tempo a scrivere,molte canzoni,sinfonie.Ha sempre dato lezione ai ragazzi che erano appassionati.
A:suo nonno ha fatto un bel lavoro.Soprattutto con lei.-mi sorride-pensa di voler continuare le lezioni?
N:si.
A:fantastico.-un sorriso raggiante si fa spazio sul suo viso leggermente scavato e si avvicina a me.

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