This chapter was written by tasteoftheforbidden.
La netta pausa dell'incantesimo rinfrescante le stava ricordando di tutti i giorni in cui si era drogata, al punto che l'unica cosa che riusciva a fare era prendere il bicchiere d'acqua sul comodino, con l'incantesimo per rimanere sazia. Entrava e usciva dal sonno, restando a letto finché la parte peggiore del suo calore non fosse passata.
A volte ci volevano ore. A volte ci volevano giorni. Ma avrebbe superato tutto questo, senza permettersi di arrendersi.
Oh, cosa avrebbe dato per avere una fiala di pozione del sonno senza sogni in quel preciso istante. Cosa avrebbe dato per tornare a casa sua, sola sul suo letto, a pensare a come scacciare la noia di un'altra notte da sola senza niente di meglio da fare.
Non si sarebbe mai più lamentata di un'altra serata tranquilla con solo un libro in mano.
Riposa. Ne avrai bisogno se pensi di riuscire a compiacermi.
Anche nella opaca foschia della persistente lussuria che ancora scorreva nelle sue vene, poteva sentire la bile nel suo stomaco che le saliva lentamente in gola. Sembrava che più le dava ordini, più facile sarebbe stato per l'Omega in lei prendere il controllo.
Non penso che potrei venire a meno che tu non mi tocchi.
Voleva scavare un buco fino al nucleo della Terra, strisciare dentro per incenerirsi, poi lasciare che il vento disperdesse ciò che restava di lei nell'oceano, sprofondando fino alle sue profondità inesplorate. Per non essere mai più trovata, per non essere mai più vista.
In quel modo non avrebbe mai più dovuto affrontarlo.
Mi farai sentire davvero bene.
Potrei costringerti a toccarmi.
Non voglio essere migliore.
Le parole che le erano scivolate così facilmente fuori dalla bocca l'avevano lasciata assolutamente mortificata.
Sapeva che non lo voleva. Sapeva che non lo avrebbe mai considerato in alcun modo sessuale – Bugiarda, la voce dell'Omega risuonò dolcemente nel suo orecchio, facendole scuotere la testa.
Quella maledetta stronza doveva andare a farsi fottere!
Sapeva che tutto ciò che stava provando in quel momento era una conseguenza di ciò che era diventata. Niente di tutto ciò era di sua spontanea volontà.
Ma allora, perché arrendersi le sembrava così dannata... Scosse di nuovo la testa, resistendo all'impulso di sbattere la tempia contro il tavolo per mettere a tacere la voce che stava gradualmente riecheggiando sempre più forte nella sua mente.
Tutto questo faceva parte del design... un trucco contro cui stava lottando da anni. Era già arrivata fino a quel punto. Non c'era alcuna possibilità che fallisse adesso, e sicuramente non a causa di qualcuno come Draco fottuto Malfoy.
Sei una tale stronza, Granger.
Si concentrò su tutte le volte in cui l'aveva imprecata, seccata di non aver sentito l'impulso primordiale di aggredirlo. Il suo lato polemico, quella parte della sua personalità che normalmente non si lasciava prendere per il culo da nessuno, sembrava perduto, addormentato, sopito, irraggiungibile.
Invece, ciò che era in prima linea nella sua mente era una piccola troia bisognosa a cui non importava niente del suo consenso, preoccupandosi più di compiacere un dannato Alpha che di tenerla al sicuro.
"Dannato, maledetto Omega..." Riuscì a borbottare tra i denti serrati, sentendosi più sé stessa quanto più a lungo lasciava che la sua rabbia si riaccendesse.
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Something in the Water
FanfictionDoveva esserci stato qualcosa nell'acqua. Doveva esserci! Perché non c'era alcuna possibilità che fossero biologicamente, chimicamente o fisicamente compatibili. Non c'era assolutamente nessun modo, cazzo. *artist: @dar.a_art