7. primo giorno

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La notte passò tra sbalzi di dormiveglia e incubi.
Per l'ennesima volta mi svegliai più presto del dovuto ma ne approfittai per sistemarmi per bene e preparare una colazione sostanziosa anche per quella cretina che sta beatamente dormendo.
Andai in bagno. Sembravo un morto vivente, avevo le occhiaie che facevano invidia persino a Levi, di conseguenza decisi di truccarmi leggermente per non fare brutta figura. Misi una linea di eyeliner, un leggero strato di correttore per coprire le borse sotto gli occhi e un po' di mascara. Ecco. Adesso ero più accettabile, pensai mentre chiudevo il mascara riponendolo nella beautycase. Lasciai i capelli sciolti portando con me i miei amatissimi elastici ai polsi in caso di evenienza. Andai vicino la sedia in camera a prendere la divisa... avrei seriamente dovuto mettere quella gonna?!? Va be che ne utilizzo di peggiori peròòòòòò, c'è... a scuola nooo!! Sbuffai e mi vestii. Ti accetto la gonna ma col cazzo che metto la cravatta. La infilai in borsa per sicurezza e andai a vedere se il caffè fosse pronto... no... MA QUESTO ESCE SOLO QUANDO VUOLE LU- a no, sta uscendo adesso.

Erano più o meno le 6:30 quando finì di fare colazione e di sistemarmi. Scrissi un biglietto a N/a appoggiandolo vicino alla colazione sapendo già che molto probabilmente si sarebbe svegliata in ritardo come sempre.
Dalla cartella presi il libro che la sera prima avevo appoggiato al suo interno dopo aver iniziato a leggerlo e mi spaparanzai con una grazia disumana sul divano nel salotto continuando la mia amata lettura.

CRISTO SANTO SONO GIÀ LE 7:30 !?!  Misi velocemente il libro nello zaino e uscì rapidamente per non perdere la metro che si trovava a 10 min da casa mia ... il bello? Ho la metro alle 7:35... attivai il mio quirk usando i fili come arpioni per muovermi tra le case.
Arrivai in men che non si dica tuffandomi a capofitto nelle porte della metro che si stavano chiudendo. Sospirai appoggiandomi alle porte, chiudendo gli occhi. Appena li aprì persi un battito di cuore, nei posti davanti a dove ero posizionata io c'era Bakugo che mi osservava ghignando. Lo fulminai con lo sguardo mandandolo affanculo. Come risposta ebbi soltanto un’ occhiataccia. In quel momento spostò lo zaino dal posto accanto a lui invitandomi a sedermi... invitandomi è un parolone è stata più una minaccia. Lo ringraziai e mi sedetti mettendomi le cuffie.
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Era immensa. Una struttura completamente fatta di vetrate dalle sfumature azzurine. A dividere la scuola dal resto del mondo c'era una muraglia che si espandeva a vista d'occhio e vari sistemi per la sicurezza.
Mi addentrai nella struttura a passo deciso seguita a ruota dal porcospino. Erano appena le 7:50 quindi in classe non c'era ancora nessuno.
Presi un posto in terza fila vicino alla finestra. Davanti a me si sedette il porcospino adagiando delicatamente i piedi sul banco, appoggiandosi completamente alla sedia buttando la testa all'indietro, verso di me. Alla visione ridacchiai leggermente ricevendo come risposta un’ occhiata che mi avrebbe potuto ammazzare.
In quel momento arrivò in classe un ragazzo alto, con i capelli blu e dopo di lui ne arrivarono altri. Appena vide Katsuki iniziò ad urlare cose sul rispetto della scuola e dei nostri senpai che ci hanno preceduto.
Dire che Bakugo era alquanto infastidito era poco, e non era il solo. C'è... sai che cazzo me ne fotte a me di chi c'era qui ?? Niente.
Guardai in giro per vedere chi si era unito a noi fino ad adesso.
In quel momento mi spuntò davanti un ragazzo dai capelli rossi molto solare.

Era di un tenero. Si presentò come Kirishima e con lui vennero verso di me anche altri ragazzi. Uno dai capelli neri, Sero e una ragazza dalla pelle rosa, Mina. Erano tutti molto simpatici, parlavamo tra noi ogni tanto provando a coinvolgere anche Bakugo che si era isolato fino ad adesso. In quel momento entrò in classe un ragazzo dai capelli verdi con le lentiggini, se non mi sbaglio è Midoria, il ragazzo che avevo incontrato al test d'ingresso. Era seguito a ruota da una ragazza dai capelli castani non tanto alta.
Tutti si misero a presentarsi e a chiacchierare fino a che non arrivò in classe... un bruco?? A no. È il nostro nuovo coordinatore; il professor Aizawa.
Iniziò a spiegare cosa avremmo dovuto fare quella mattinata quando all'improvviso sentimmo del rumore di passi. No, di corsa... dimmi che non è lei... la porta si aprì di colpo facendo cadere al suo interno un ragazzo dai capelli biondi con un fulmine sul lato sinistro e sopra di lui cadde anche... dio N/a

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⏰ Ultimo aggiornamento: May 30, 2024 ⏰

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