Lorenzo e Federico Carrara, in arte i "Diamond", erano un duo di musicisti composto da due fratelli veronesi che avevano raggiunto il successo otto anni prima grazie alla vittoria in un talent show per giovani talenti. Lo stesso di cui di anno in anno, nonostante gli impegni lavorativi, non me ne perdevo una sola puntata.
Ricordo bene la loro prima apparizione tv. Due fratelli di bell'aspetto con in braccio due chitarre. Tanto simili ma anche tanto diversi.
Federico, diciannove anni, era biondo e portava i capelli leggermente lunghi. I suoi occhi color nocciola lasciavano trasparire tutta la sua sicurezza d'animo.
Era un tipo diretto, solare, pronto all'azione ma anche molto premuroso e gentile.
In ogni canzone la sua voce acuta accompagnava quella del fratello e gli faceva da coro finché non arrivava quella strofa ben congeniata, allora dava il meglio di sé esplodendo a più non posso per poi raggiungere note al limite del possibile. Era lui l'autore dei testi che cantavano.
Lorenzo con tre anni in meno era il fratello minore. I suoi capelli scuri erano acconciati in una frangia sotto la quale gli occhi verdi brillavano come due smeraldi dal valore inestimabile.
Era timido, riservato, ma questo non gli impediva di esprimere tutto sé stesso nelle melodie che componeva. Sapeva suonare più di uno strumento tra cui il pianoforte, la batteria, il basso anche se il suo preferito restava la chitarra.
Questa era la sua migliore amica fin da piccolo. Con lei si cimentava in assoli così accurati e travolgenti che, nonostante la sua giovane età, avrebbe potuto competere con i migliori chitarristi.
Tra i suoi talenti non mancava di certo il canto. La sua voce calda era l'anima di ogni canzone.
Entrambi avevano la voglia di mostrare tutto il loro talento stampata negli occhi.
Quella sera mi bastarono appena poche note, in quel susseguirsi di voci e suoni, per decretarli i miei preferiti di quell'edizione.
Tifai per loro fino allo stremo, tanto che nella serata in cui vennero decretati vincitori mi sentii come se avessi vinto anch'io con loro.
Da lì in poi iniziai a seguire ininterrottamente la loro carriera.
Come ogni brava fans, oltre a collezionare ogni singolo album che producevano e imparare a memoria i testi delle loro canzoni, sapevo tutto di loro, perfino i loro gusti di gelato preferito: Federico liquirizia; Lorenzo pistacchio e cioccolato.
Successivamente, con l'esattezza tre anni dopo, la loro musica divenne il mio unico contatto con la realtà.
Con lei non dovevo trattenere né la rabbia né le lacrime.
Lei mi accoglieva senza biasimarmi né compatirmi. Non faceva domande inutili, non mi costringeva a fare i conti con ciò che non volevo accettare. Lei c'era.
Un anestetico naturale contro la malvagità della vita.
Ancora oggi, dopo ben otto anni, era così. Nelle notti insonni, tra un volo e l'altro, nelle giornate difficili, nelle ricadute del mio animo lei era ancora lì. Un'amica fidata sempre pronta a sorreggermi ed accogliermi.
Nonostante tutto, in duemilanovecentoventidue giorni, non ero mai riuscita ad ascoltarla dal vivo.
Incontrare i Diamond di persona o semplicemente partecipare ad un loro concerto mi era letteralmente impossibile. Ogni volta succedeva qualcosa che me lo impediva.
Ormai me ne ero fatta una ragione. Il destino, per chissà quale strano motivo, non voleva che ci incontrassimo. E purtroppo anche oggi non sarebbe stato da meno.
Mentre eravamo in aeroporto con il volo in ritardo, lo scalo cancellato e una nuova coincidenza da prendere, Francesco, l'assistente del regista, ci aveva telefonati dicendoci che il suo capo aveva cacciato gran parte del cast ma, siccome la linea era disturbata, non eravamo riusciti a capire chi e perché.
Ed io, con il peso di un colossale ritardo a gravarmi sulla testa, temevo di essere stata cacciata ancor prima di arrivare sul set, anche se il mio cruccio più grande non riguardava affatto il film, che sì mi interessava ma c'era qualcosa che lo era di più, bensì i Diamond.
In cuore mio temevo che la maledizione che incombeva su di me si fosse nuovamente avverata e che per l'ennesima volta avessi perso la possibilità di incontrare i fratellini che tanto ammiravo.
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Ciak...Amore! (1° Parte)
RomanceVictoria Salvatore è una giovane attrice che per un fortunato caso del destino si ritrova a recitare in un remake di "Romeo e Giulietta" con Lorenzo Carrara, il band leader nonché frontman del suo gruppo musicale preferito da ben otto anni. Un vero...
