IN CORSO
Aggiorno il martedì.
Racconto Portal fantasy ambientato in un mondo tutto nuovo.
Ambra si troverà catapultata nella Wrifhe-det, una terra piena di promesse e conflitti, dovrà saper compiere delle scelte e decidere per che causa vuole comba...
Attraversammo diverse stradine fino ad arrivare alle vie principali e proseguire tra le piazze, la meta era dimora Aster. La popolazione era varia, dai nobili di corte agli straccioni per strada, per le piazze si vedevano di tanto in tanto delle guardie cittadine che controllavano qualche sfortunato passante e infine c'erano i mercanti (che non vedevano l'ora di spennare gli acquirenti). Svoltammo a sinistra, poi a destra, ed infine arrivammo a un cancello.
Cancelli, cancelli e ancora cancelli... Non sanno proprio cosa inventarsi da queste parti!
Un uomo tra i soldati del turno di guardia si avvicinò a questa maledetta ferraglia che separa territori su territori e Ilaria parlò.
"Abbiamo un appuntamento con Aideen." "Seguitemi." Almeno non ci hanno fatto troppi problemi.
Aprirono e ci fecero passare, superammo un immenso giardino fiorito e alberato fino ad arrivare alle porte della residenza.
Cos'è una fortezza? Tutte queste barriere!
Le guardie spalancarono il portone e ci condussero in una stanza lussuosa e ci lanciarono, ancora porte..., sì, ci lasciarono davanti a un'altra dannata porta...
"Oltre troverete lady Aideen. Buon soggiorno."
E se ne andarono da dove se ne erano venuti. Una voce dall'altra stanza disse pacatamente:"Entrate." Ilaria spinse la porta che si aprii con un cigolio e dopo la richiuse alle nostre spalle.
"Asd tha u." "Thagda."
Ilaria mi prese la mano e mi fece sedere accanto a lei su una panca di legno. La stanza era spaziosa, illuminata dalla luce del sole che sembrava scendere dall'enorme scalinata alla mia sinistra, dandole così dei colori caldi e accoglienti. Dal soffitto pendevano molte piante rampicanti e nell'aria si potevano vedere delle bolle di cristallo galleggiare per forza della magia.
Al centro c'era lei, la persona che dovevo incontrare, indossava una tuta verde militare e sopra portava un mantello fatto di pelliccia vera. Aveva dei lunghi capelli biondi che le ricadevano sulle spalle con piccole onde, teneva gli occhi chiusi, il viso rivolto verso l'alto e le mani congiunte, come se stesse venerando un dio. Senza lasciare la posizione in cui era messa e muovendo solo la bocca, sembrava spiritata, chiese:" Chi è la tua amica che hai portato oggi con te?"
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Ma, non ha aperto gli occhi! Non può avermi vista!
"Sì chiama Ambra, sarà utile per scoprire informazioni sui Black-fork." "Mh mh."
Credo sia un assenso. ASPETTA! Mi vogliono sfruttare! No, basta!
Aideen aprii gli occhi per guardarmi, in quello stesso istante tutte le sfere di cristallo piombarono per terra riducendosi in mille frammenti, adesso il pavimento era cosparso di schegge che mandavano mille riflessi nella stanza. Mi persi in quel gioco di luci.
"Ambra?" "Cosa?" "Ti ho chiesto in quante erano... le persone nella stanza con te ieri."
Aideen si era spostata di fianco a Ilaria, mi guardava in cerca di risposte. Notai che non si era tagliata con le schegge quando era passata sopra di esse. Strano.
Mi riscossi e le risposi. "Sette o otto, credo." "Conoscevi qualcuno?" "Sì."
"Dimmi i loro nomi." "Juliette, è una ragazza-gatto, ha un umorismo nero e... non mi piace. Poi c'era Dahlia, capelli arancioni, parla con uno scoiattolo in una lingua sconosciuta e continua a ridere, in ogni momento. Liam, un elfo, credo, con capelli grigi e abito nero."
"Non l'ho mai sentito, descrivilo meglio." "Non saprei come dire, l'ho visto solo per qualche minuto. Aveva un volto affilato, occhi freddi come il ghiaccio, viso serio. L'unica cosa di cui sono quasi sicura è che mi ha dato uno schiaffo, o forse era stata Dahlia... Fatto sta che questo è il livido."
Lo mostrai indicando con un dito la mia guancia destra, ne andavo fiera! Purtroppo Ilaria e lady Aster non furono entusiaste quanto me, così proseguii con l'ultima persona da descrivere, almeno in breve.
"Infine c'era anche una che si faceva chiamare 'La ragazza fuoco', penso fosse una strega o maga, non so come si dica da queste parti... È comparsa per la prima volta da una vampata di fuoco, anche lei sapeva quella lingua strana, con la sua cantilena e le sue continue domande mi aveva fatto venire un terribile mal di testa!"
Il volto di Aideen si oscurò, il suo sorriso scomparve, mi guardò con aria seria. Mi si avvicinò fino a sedersi davanti a me e dopo mi prese le mani.
"Stai bene?" "Sì, o almeno credo..." "Sicura? Te lo chiedo perché sono preoccupata, rispondimi sinceramente." "Io penso di stare bene, ma sinceramente non ne sono sicura..." "Cos'è che hai sentito quel giorno, come mal di testa intendo, non so se mi spiego." "Bhe... Innanzitutto quello che provavo era un dolore atroce, come se una lama mi squarciasse i pensieri." "Immaginavo... Mi dispiace."
Glossario Asd tha u: salute a te Thagda: accomodatevi