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Parole sfuggenti

Ciò che tu sei
mi distrae da ciò che dici.
Lanci parole sfuggenti
incorniciate da sorrisi
e mi inviti a seguire
il filo del loro discorso.

Ma non ti do retta, non le seguo:

mi perdo ad osservare

il luogo da dove nascono.
Guardi, improvvisamente, lontano.
Fissi lo sguardo lì, su qualcosa,
non so che cosa.
Penso che forse
dovrei provare invidia
per qualsiasi cosa
ti abbia rubato lo sguardo,
ma io non guardo dove guardi:
vedo te che guardi.

E mi basta così.

IO DOPO DI TEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora