L'altra sera persino il cielo
dev'essere stato invidioso.
In quel momento
- quell'ora in cui l'orizzonte
sembra farsi carico
di ogni nostalgia mai provata -
persino lui, il cielo,
s'era messo in posa;
con quel patetico sforzo
di farsi notare.
Sfumature vermiglie
e nuvoloni spettinati
come fossero le quinte
di un teatro di provincia.
Ma niente, non gli concessi
neppure uno scatto,
una memoria digitale,
uno sguardo.
Io, che tratto il cellulare
come un archivio patologico
di volte celesti.
Io, che colleziono tramonti
come doppie figurine,
quella sera, no.
Quella sera
avevo occhi solo per te.
E il cielo, dietro,
a incendiarsi invano,
mentre io
non vedevo che il tuo volto.
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IO DOPO DI TE
PoetryRaccolta di poesie. A volte solo un amore impossibile può essere eterno. [completa]
