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Come si guarda la luna

Ti penso a piccole dosi,
come un veleno necessario,
nel lento trascorrere del giorno.
Ma più spesso
quando il cielo si fa buio
e il giorno, disfatto,
scivola via.
Ti custodisco in silenzio,
nella parte cieca della mente,
dove nessuno può profanarti.

Non ti nomino.
Perché nominarti è esporti,
perché nel silenzio resti.
E so che almeno qui,
in questo confine di carne,
sei al sicuro;
in queste quattro mura tanto sottili
da sentire parlare solo la tua voce
- ora più chiara che mai -
quando il resto del mondo tace.

Ti penso un po' alla volta
nei recessi del crepuscolo
come si guarda la luna:
solo quando il buio
è buio abbastanza
da farla comparire.
Ti tengo al riparo da sguardi ostili
e ti penso quando la notte si fa nera,
quando il cielo si illumina
e il resto del mondo, esausto,
si volta dall'altra parte.

IO DOPO DI TEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora