Gaio Giulio Cesare

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Nel caso a qualcuno serva un ripassino sul nostro grande amico eccomi qui con un riassunto un po' tirato su vita, morte e miracoli di Cesare.

Il piccolo Cesare nasce a Roma nel 100 a.C. e fa parte della gens Iulia che essendo una delle prime famiglie di Roma (la prima secondo l'Eneide ma diciamo che Virgilio è un po' di parte) è riuscita ad avere matrimoni e  alleanze con praticamente ogni cittadino romano con almeno qualche amico nel senato (non oso pensare come fossero i cenoni di famiglia). 

Tra lezioni di retorica e brutali omicidi politici, Cesare diventa un uomo e, avendo sviluppato anche lui come tutti i cittadini romani gli anticorpi alle dittature, decide che non gli va a genio che Silla, dittatore dal 82 a.C. fino al 79 a.C., abbia potere assoluto, così gli si oppone pubblicamente.

Diciamo che Silla aveva già in mano il suo death note anche detto "lista di proscrizione", quando a Cesare è sorto il dubbio che magari non aveva fatto una gran cosa a opporglisi. Allora come il più coraggioso dei politici decide di andarsene da Roma. Se vi piacciono i romanticoni molte fonti dicono che l'abbia fatto per evitare che Silla lo obbligasse a divorziare dalla moglie Cornelia quindi magari anche quel narcisista di Cesare aveva un cuore. Chi lo sa.

Torna a Roma nel 77 a.C. con la morte i Silla e diventa questore nove anni dopo. Andiamo avanti veloce fino al 63 a.C. quando diventa pontefice massimo (più alta carica religiosa ma diciamo che non dobbiamo immaginarcelo come un papa, era più un politico che tende a citare spesso gli dei e fa sentire tutti dei miscredenti perché si sono dimenticati di andare al tempio la domenica) e abbiamo uno degli eventi che i nostri prof di storia probabilmente sognano la notte: la congiura di Catilina. 

Per chi non sapesse cos'è la congiura di Catilina, chi è Catilina o cos'è una congiura gli basti sapere che un signore ricco ha scoperto che ad altri signori ricchi piace l'idea di diventare ancora più ricchi e così si uniscono tutti per togliere di mezzo i due consoli. Spoiler: non funziona perché si erano completamente dimenticati che in casa con loro c'erano le loro adorabili mogli, fedeli a Roma, che sentivano tutto. 

Ora il dubbio che affligge i senatori è: cosa facciamo con quel furfante di Catilina? 

Molti senatori vorrebbero punirlo e amen, forse pure ucciderlo, non mi ricordo, ma è proprio in questo momento che Cesare ricompare e dice "Lo potrete uccidere solo dopo un processo legale!". Wow, grande Cesare.

In questo modo ottiene l'approvazione dei repubblicani e si schiera con i populares (la classe di ricconi più simpatici coi poveri). E quando le cose iniziano ad andare male per un altro senatore molto influente, Pompeo, Cesare decide che è il momento perfetto per fare un accordo a tre con il povero Pompeo che al momento farebbe di tutto per un po' di aiuto e con Crasso, l'uomo più ricco di tutta Roma. Ed ecco a voi il primo triumvirato nel 60 a.C.

Casualmente l'anno dopo Cesare è console e diciamo che fa dei palesi favoritismi (chissà come i nemici di Crasso scompaiono da Roma e tutti i veterani di Pompeo ottengono terreni a volontà). L'anno dopo, alla fine della carica, Cesare andò a fare il suo proconsolato in Gallia che nel giro di qualche anno conquistò (e diede vita a quel trauma che è il De Bello Gallico). Con la morte di Crasso nel 53 a.C. si scioglie il triumvirato.

A Roma iniziano scontri tra optimates e populares e Milone, pacatissimo candidato al consolato, decide di uccidere in mezzo alla strada Clodio, esponente dei populares. Le elezioni vengono rinviate e Pompeo coglie l'occasione al volo per candidarsi. Sapendo che anche Cesare, che aveva finito il suo proconsolato, sarebbe sceso a Roma per il consolato gli fa scrivere che se attraverserà il Rubicone con l'esercito verrà considerato nemico di Roma.

E noi tutti diremmo: "Eh vabbè, che sarà mai? Molla l'esercito e vai a candidarti", anche perché faccio molta fatica a visualizzare un intero esercito che si sposta per Roma, ma Cesare ci ragiona un attimo e gli viene in mente che fino all'altro ieri la gente si uccideva per le strade (letteralmente) così la notte del 7 gennaio del 49 a.C. dice "sti cazzi" in latino e attraversa il Rubicone con l'esercito. 

Pompeo si sveglia la mattina e si ritrova davanti un esercito...e non è il suo. Allora prende i suoi sostenitori, un esercito pure lui perché a quanto pare Roma è piena di disoccupati che non vedono l'ora di farsi ammazzare, è va il più lontano possibile da quella gabbia di matti che è l'Italia. A questo punto abbiamo una serie di battaglie molto importanti in Grecia tra Cesare e Pompeo che dovreste assolutamente studiare perché sono alla base di molti eventi storici successivi ma io ovviamente non me ne ricordo mezza quindi andiamo avanti.

Ed eccoci con un Pompeo molto messo male e un Cesare molto arrabbiato. Allora Pompeo scappa in Egitto dove chiede protezione al fratello stupido di Cleopatra, Tolomeo XIII. Tolomeo fa la giocata del secolo e decide di servire la testa di Pompeo su un piatto d'argento a Cesare (letteralmente) e si aspetta che lui gli dica: "Wow! Grazie, tu si che sei un figo, ora ti darò soldi, donne e potere!" ma il nostro Giulietto non è della stessa idea.

Invece che dargli potere lo fa ammazzare e passa l'Egitto a Cleopatra di cui si è innamorato, perché ovviamente il suo ragionamento è: "Io posso uccidere Pompeo perché sono romano e sono civilizzato. Tu, barbaro sfigato, senza onore e senza gloria non puoi".

A questo punto torna a Roma, si assume qualsiasi carica politica e lo uccidono nel 44 a.C. perché l'ha un po' sgravata.

FINE

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