Incontro ravvicinato con Toby

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La mattina seguente Grace si svegliò alle 8.30, decisamente presto per lei,ma dovette farlo dato che sua madre stava pulendo con l'aspirapolvere. Così si alzò a malincuore borbottando e andò a lavarsi il viso e poi a fare colazione. Alle 9 Grace sparì con il suo skate. Andò allo skate park e si sedette al suo solito posto. Dopo circa mezz'ora,la musica nel cellulare si bloccò perchè sua madre la stava chiamando:le chiese cosa aveva fatto al pc che aveva un grosso buco nero all'interno dello schermo;lei,presa alla sprovvista,disse che non aveva fatto niente,stava solo giocando e poi boom è esploso. Così sua madre furioso,disse che non lo avrebbe più rivisto per un mese(e non era il tempo che si impiegava per ripararlo)compresi tutti i suoi giochi,niente paghetta per un mese eniente soldi nel cellulare(Grace penso sorridendo:"Tanto non ce li ho nemmeno") e riguardo alla promessa che le avevano fatto sul prendere un altro cane ne avrebbero discusso. E spense la chiamata lasciando Grace a bocca asciutta e con gli occhi lucidi,per i giochi e il pc,ma ancora di più per il cane dato che lei aveva già deciso che razza voleva.

La sua disperazione e il suo rancore furono interrotte da un rumore in un cespuglio,lo stesso cespuglio dove aveva visto Toby il giorno prima. Si alzò e andò a vedere,tendo il suo skate in mano come arma di difesa;il cespuglio si mosse ancora e Grace era a un passo da esso così senza pensarci due volte alzò lo skateboard e lo usò come una spada su chi c'era nascosto nel cespuglio. Colpì qualcuno che emise un lieve e moscio "Ah" cadendo a terra svenuto(Grace pensò di aver colpito troppo forte,come suo solito,chiunque fosse lì). Guardò chi fosse e rimase a bocca aperta nel vedere che era Toby;a voce bassa disse:"Ma mi stai stalkerando,Toby?!"

Si sentì incuriosita,ma allo stesso tempo spaventata nel vedere davanti a sé Ticci Toby svenuto,dato che era la sua creepypasta preferita e anche per il fatto che era tremendamente carino pur essendo un assassino. Cercò di distenderlo bene,con la testa appoggiata sul suo skate e rimase lì ad osservarlo per qualche minuto,poi prese il diario segreto scrisse quello che le era appena capitato e poi iniziò a disegnarlo. Erano già ormai le 10,Grace aveva finito da un pezzo il ritratto di Toby,ma si chiedeva se era davvero svenuto oppure faceva solo finta dato che con quegli occhiali gialli non si capiva neanche se avesse gli occhi umani o fosse un alieno.

Grace,subito dopo, si stancò di aspettare e come nei cartoni animati prese un bastoncino e iniziò a punzecchiare Toby per vedere se era ancora vivo. Lui si svegliò di colpo e ruppe il bastoncino dicendo con tono allegro ma allo stesso tempo arrabbiato:"Ehi! Non sono mica una merda!" (perché di solito nei cartoni animati si punzecchiava anche una cacca!) Grace si mise a ridere e gli chiese scusa,ma ritornò subito seria chiedendogli perché la stesse spiando. Toby rispose dicendo che da lontano sembrava che lei avesse un'aria afflitta ogni volta che andava allo skate park;così,Grace,sospettosa,gli chiese da quanto la stesse spiando,lui rispose che era da un po' di tempo che la osservava,forse qualche mese e che aveva già scoperto diverse cose su di lei semplicemente osservandola,ma l'unica cosa che non aveva scoperto era il suo nome.

Prima di rispondere Grace si chiese perché stessero parlando come due che si conoscevano da una vita se si erano appena incontrati(anzi lei lo aveva appena incontrato).

Grace-"Oh,scusa. Io mi chiamo Grace Gallagher"

Toby-"Finalmente conosco il tuo nome."-si toglie gli occhiali-"Come mai hai un'aria così

afflitta,Grace?"

Grace rimase incantata a guardarlo negli occhi;rimase affascinata,ne aveva visti di ragazzi belli ma lui era diverso...il primo ragazzo bello che le parlava,che le chiedeva il perché fosse preoccupata di qualcosa,cosa che non aveva mai fatto nessuno a parte la sua migliore amica Gwen, che si era trasferita da una settimana a Seattle. Non seppe come spiegarselo,di solito i ragazzi più belli sono biondi occhi azzurri,ma Toby era bello uguale,pensò. Finché Toby non abbassò un po' le palpebre in uno sguardo indifferente come quello che aveva sempre Grace.

Si risvegliò dal trance dicendo che era una lunga e complicata storia iniziata più o meno a gennaio. Toby si sedette con la schiena appoggiata ad un albero dicendo a Grace:"Ti ascolto. Ho tutto il tempo che vuoi" proprio in quell'istante suonò di nuovo il telefono a Grace,era ancora sua madre e data l'ora lei doveva essere a casa da un pezzo così salutò Toby e si scusò,rispose al telefono e sua madre iniziò ad urlarle dietro,dato che era già mezzogiorno passato e lei doveva essere a casa mezz'ora prima.


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⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 22, 2015 ⏰

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