9. Back to reality

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Sabato pomeriggio.
Mi sto preparando per andare da mio padre ed è la prima volta che non ne ho voglia.
Sono sicura che ci saranno anche Rebekah e sua madre.

Sta mattina , a scuola , io e Nash non ci siamo né guardati ne insultati.
Niente, di nuovo.

-Scarlett! - sento urlare dal salotto.

-Cosa?!- urlo.

-Scendi! -

Prendo la borsa che ho preparato e scendo rapidamente.

Sta volta andremo solo io e Mike.
Autumn non verrà . Ha finto di avere troppi compiti , ma io so che non verrà perchè è incinta.

Usciamo di casa e la mamma ci accompagna in macchina.

Una volta arrivati , bussiamo alla porta .
Chi ci apre ?
Rebekah!

-Ciao...- dice fingendo di essere felice , ma appena mi vede cambia tono.
-Scarlett , e tu devi essere il fratello.-

Mike annuisce.

Entriamo nella casa.
Non avrei mai creduto che papà avesse avuto un'altra compagna con qui avrebbe condiviso casa , subito.

-Bello. - dice Mike dirigendosi verso una colezione di macchine d'epoca.

-Si , sono di vostro padre.- dice Rebekah.

-Sacrlett , Mike!- Sentiamo dire mentre ammiriamo la grande casa.

-Papà! - dico andando ad abbracciarlo.

-Come stai? E come vanno le ripetizioni di matematica? -chiede subito.

Colpo basso.

-Bene , bene.- mento.

Vanno malissimo , a dire il vero.
Il ragazzo che mi insegna mi piace.
Lui mi odia e voi odiate lui , perciò zero speranze.

-Quindi Nash è bravo?- chiede.

-Mh. - dico mordendomi il labbro inferiore , ripensando alle sue.

-Ciao.- sentiamo dire da una donna bionda che scende dalle scale.

-Ciao.- diciamo io e Mike in coro.

-Io sono Rosel.- Si presenta.

-Piacere.- diciamo noi.

Sorride falsamente.

Quanto sono odiose le persone finte?

-Accomodatevi. - dice .

Sorrido a mia volta e poi ci sediamo tutti nel divano.

-Allora , che facciamo? - cheide Mike.

-Cosa vorresti fare? -chiede Rosel.

-Andare a correre o alla sala giochi.-

-Come abbiamo sempre fatto , papà. - sottolineo.

La donna fa una faccia disgustata e si alza per andare in cucina.

-Oggi no , Mike. Invece , Scarlett e Rebekah , potete andare su a parlare.-propone mio padre.

-Certo.- dice Rebekah. -Mamma , io e Rebekah andiamo su. -

-Si certo.- risponde la madre. -Scar , sei bellissima. -

Scar? Scar?
Chi ti ha detto che puoi chiamarmi così? !
E poi pensi che io creda alla tua falsità del cavolo?

Saliamo le scale ed entriamo nella sua stanza.

Noto subito un piano forte e delle punte da ballo.

How Deep Is Your LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora