Sentii la sveglia suonare, odiavo il rumore di quella sveglia.
Mi svegliai, lentamente.
Rigirai nel letto per qualche minuto.
Poi decisi di alzarmi.
Andai in bagno.
Mi guardai allo specchio, wow. Avevo un aspetto orribile.
Le occhiaie mi incorniciavano gli occhi,sbavati dal trucco nero.
Sospirai. Le giornate sembrano così monotone e prive di vita ora.
Mi lavai. Poi andai verso l'armadio a scegliere i vestiti.
Mi misi dei leggins neri, una felpa bianca con delle scritte nere, e le Nike bianche.
Andai verso il comodino. Presi il telefono.
Lo sbloccai
Nessun messaggio.
Lo ribloccai.
Ogni tanto mi illudo che la mattina,trovi il suo messaggio del buongiorno.
Ma non succede. Non succede mai.
Presi lo zaino, la giacca, e andai in cucina.
Salutai mia madre, e feci colazione.
Sono rare le volte che faccio colazione.
Appena finito,saluto mia madre, mi metto la giacca, prendo lo zaino e mi metto le cuffiette.
Mentre parte 'Another love', mi incammino per andare a prendere il pullman.
È freddo fuori. Tipica giornata invernale.
Vento freddo, cielo nuvoloso, e nebbia.
Amo l'inverno.
Anche se è molto più freddo quest'anno. Non c'è più lui a riscaldarmi.
Mi stringo nella giacca pesante. Mi guardo intorno.
Cerco il suo sguardo in ogni persona che passa.
Non lo trovo.
Devo smetterla.
Abbasso lo sguardo, cammino guardando le scarpe finché non arrivo alla fermata.
Quando arrivo,ad aspettarmi c'è Amelia, la mia migliore amica.
Sta saltellando qua e là per il freddo.
Appena mi vede corre verso di me abbracciandomi, probabilmente per riscaldarsi.
"Hei Kat!!!!" Dice mentre si accoccola tra le mie braccia.
"Amy" rispondo calma, mentre tolgo le cuffiette e la avvolgo con le braccia.
È più alta di me, io non sono un granché non l'altezza.
Arrivo ad un metro e sessanta per miracolo.
Si stacca,dopo essersi riscalcadata un po.
Aspetto l'arrivo del pullman, mentre ascolto Amy che mi racconta la sua uscita con una sua amica.
Deve essere bello, non avere pensieri in testa. Nessuna preoccupazione.
Nessuno in testa.
Lei dice che non ama le storie d'amore. Che quando una storia finisce, lei "resetta" la sua memoria. Almeno così dice.
Non ci pensa più. Non si fa abbattere da nessuno.
L'ammiro per questo.
Io non riesco a scordare nulla.
Non riesco ad andare avanti. A dimenticare.
***
Non ne posso più.
Se non fosse per Amy che ogni tanto mi fa ridere, sarei già fuori di qui.
Guardo Amy. E vedo che sta scrivendo qualcosa su un foglio.
Che starà facendo?
Alza la testa e mi guarda, poi picchietta il dito sulla spalla del ragazzo che sta vicino a lei.
Gli passa un biglietto e gli fa cenno verso di me.
Il ragazzo fa la stessa cosa con un suo amico.
E così come il suo amico, finché non mi arriva.
Lo apro.
"Senti non ne posso più. Io esco per andare in bagno. Tu trova la scusa per uscire e ci vediamo fuori.♡ ;)"
La guardo. Vedo che mi sorride.
Poi si alza e chiede alla professoressa di andare al bagno.
Lei annuisce, e continua a spiegare.
Dopo qualche minuto decido di uscire.
"Prof non mi sento molto bene. Potrei uscire?" Chiedo tenendomi la testa.
Lei mi guarda e fa un cenno con la mano verso la porta.
Cammino fino alla porta barcollando un po.
Appena chiudo la porta dietro le mie spalle, vedo Amy appoggiata al muro che giocava con il bracciale
"Era ora cristo" dice sorridente venendo verso di me.
Mi prende un braccio e comincia a correre per il corridoio.
Corriamo per vari piani.
Ogni tanto cadiamo dalle risate, ma poi riprendiamo a correre.
Arriviamo al 4^ piano col fiato corto.
Sarebbe suonata la ricreazione a poco. Così decidiamo di farci un giro prima di andare di nuovo al nostro piano.
Non facciamo in tempo a sbirciare qualche classe, che subito sentiamo il suono della campanella.
Ci guardiamo ridendo, mentre cominciammo a correre per prendere le scale.
Ma, troppa gente affollata, impediva il passaggio.
Tenevo forte la mano di Amy.
Avevo paura.
Erano più grandi di noi. E, in confronto a me, erano tutti dei giganti.
Nel caos della gente, scorsi una persona a me familiare.
Troppo familiare.
Mi bloccai.
Amy si fermò e venì verso di me.
"Hei Kat. Che hai?" Chiese preoccupata.
"Nulla.. andiamo.." sussurrai guardando ancora lui.
Si girò nel punto in cui stavo guardando.
Allargò gli occhi.
"Cazzo" sussurrò piano. Ma la sentii.
Mi prese per un braccio e delicatamente mi portò verso le scale.
mi girai un'ultima volta verso di lui, e notai che cercava qualcuno.
Girava la testa da tutte le parti.
Chissà se aspetta la sua nuova ragazza....
Mi rigirai verso Amy, e abbassai lo sguardo.
Tornammo al 3^ piano in silenzio.
Mi abbracciò forte.
"Hei tesoro, stai bene?" Chiese tenendomi le braccia.
Sorrisi e annuii piano.
No non stavo bene.
Cazzo non stavo affatto bene.
Ritornammo in classe.
Passai il resto delle ore a pensare al suo viso.
Non era cambiato molto.
Sono solo passati 5 mesi,d'altronde.
Ha sempre lo stesso effetto su di me..
Ma fa tremare le gambe, ogni volta che lo vedo.
*****
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Se n'è andato.
RomanceVolete leggere una storia in cui il principe ama la principessa, tanto da rinunciare alla sua vita per lei? Cercate una storia dove si giurano amore eterno, e poi mantengono la promessa fatta? Dove c'è il lieto fine? Bene, se è così.. non siete sull...