Cap.9

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Harry "La smetti di ridere per quella battuta di merda ti stanno guardando tutti male!" ridacchia e mi trascina per il braccio fino al contenitore delle birre.
Io "Scus-ahahahah!!" mi piego in due e ricomincio a ridere.
Harry "Mi stai innervosendo...sono davvero così brutto?" alza un sopracciglio e mi sorride.
Io "No era uno sfogo scusa..." sorride e gli prendo la birra dalle mani.
Harry "Ma prego!" ridacchia.
Io "Ti ho fatto un piacere! Ti ubriacherai più lentamente..."
Harry "Certo certo..." mi mette le mani dietro la schiena e mi spinge fuori portandosi anche lui la sua birra dietro.
Non mi ha fatto nessun effetto negativo quel gesto, sto migliorando, o meglio mi sto riprendendo.
Io "Dove cazzo mi stai portando?"
Harry "Fuori!"
Io "L'uscita è di là!" indico con il braccio la direzione opposta di dove mi sta portando.
Harry "Ah cazzo mi sono perso...ma tu come fai a saperlo?" è perplesso.
Io "Cameron era il mio ex già te l'ho detto!" minimizzo.
Harry "No non me lo avevi detto ma fa nulla..."
Io "Già è storia passata."
Io "Aspetta qui ci sono le camere da letto!" mi blocco.
Harry "Che palle!" alza le mani al cielo.
Io "Harry mi volevi violentate!" sbraito.
Harry "Ma sei matta? Non farei mai una cosa del genere! Mi sono solo perso in questa casa del cazzo!" è sorpreso, arrabbiato e confuso.
Io "Era solo per sapere..." mi vergogno di ciò che ho pensato.
Harry "Certo certo però ti piacerebbe ammettilo...'Ragazza violentata da Harry Styles' su tutte le copertine dei giornali".
Ormai ci siamo fermati in uno dei tanti corridoi che conducono all'angolo notturno della casa.
Io "Certo che mi piacerebbe! Non capita sempre di essere violentati da un cassonetto della spazzatura ambulante!"
Ridiamo entrambi.
Io "Lo sai ho un fratello, è stronzo quanto te, anzi tu lo sei di più!" gli punto un dito contro e scoppiamo a ridere.
Lui "Io non sono stronzo." dice guardandomi negli occhi e prendendomi un polso tra le sue grandi mani. Al suo tocco sento le farfalle allo stomaco, come descrivono tutti i libri d'amore.
Io "Andiamo dai..." dico distogliendo lo sguardo dai suoi fantastici occhi verdi che sono diventati più scuri in questo momento sono diventati più scuri.
Ci incamminiamo verso la porta d'ingresso.
Eravamo fianco a fianco, parlavamo, ridevano e bevevano la nostra birra in santa pace.
Scendiamo le scale, superiamo la cucina e stavamo per uscire dalla porta quando Cameron il coglione stronzo mi si piazza davanti.
Cameron "Guarda guarda chi si rivede!"
Io "Pensavo fossi morto..." dico con aria finta sorpresa.
Cameron "Io, morto? Ma ti pare!" scoppia a ridere, da solo.
Io "Vero, l'erba marcia non muore mai." beccati questo stronzo.
Harry mi mette una mano sul fianco e mi tira a se.
Oddio quanto è tenero! Il mio lato da fangirl non si spegne mai.
Ma ora torniamo a noi.
Cameron rimane sorpreso quando vede il gesto di Harry.
Io "Beh scusa ma noi dobbiamo andare."
Prendo la mano di Harry e lo trascino via.
Io "Grazie..." mi siedo sull'erba e stacco qualche ciuffo.
Harry "Di cosa?" lui si sdraia direttamente sull'erba.
Io suoi boccoli ricadono leggeri sulla distesa verde, i suoi occhi si mimetizzano, la sua camicia si sposta ancora di più facendo vedere perfettamente quasi tutti i tatuaggi sul petto scolpito.
La sue braccia altrettanto muscolose e tatuate sono dietro la sua testa.
Le sue gambe lunghe sfiorano le mie.
Mi riprendo e lo fisso sorridendo "Piccolo stronzetto grazie di essere rimasto vicino a me..." gli sorrido.
Lui "Ah pensavo mi ringraziassi per essermi messo in questa posizione..." fa la faccia finta dispiaciuta.
Io "Dai non fare così..." mi sdraio accanto a lui.
Lo ammetto il retro del giardino di Cameron non è niente male.
Rimaniamo a fissare il cielo che sta diventando sempre più blu.

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