2;training wheels.

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La mano di Tyler stringeva forte quella di Josh.
-Fidati-disse-Non cadrai-
Josh si sedette sulla bicicletta-Promettimi che non cadró-disse squadrando Tyler.
-Lo prometto-disse il bambino mettendosi una mano sul cuore.
Josh inizió a pedalare -Tyler, Tyler sto andando!-disse entusiasta.
-Guarda la strada Josh!-lo rimproveró il piccolo.
Non fece in tempo a dirlo che Josh cadde a terra con la bicicletta sopra la gamba destra.
Gemeva dal dolore -Tyler ti prego, vieni qui-
Tyler corse inginocchiandosi e sporcandosi i suoi preziosi pantaloni bianchi, ma non era quella la sua priorità ora, sollevó con forza la bici e la buttó di lato a Josh -Josh...Josh cosa ti senti?-gli disse guardandolo.
Josh si guardó la gamba -Sto bene Tilly-gli disse rassicurandolo-È solo slogata-
-No Josh!-si ribellò lui-Ti è caduta una bici sulla gamba!-urló quasi con le lacrime agli occhi.
Josh, guardandolo così, si alzó barcollando e lo raggiunse, gli posó le mani sulle spalle e continuó a guardarlo, immobile.
Tyler era scosso, il suo migliore amico non voleva ascoltarlo.
Tyler sapeva cos'era, lui aveva sempre paura che gli altri ragazzini lo trattassero diversamente.
Era strano, fin da quando aveva iniziato ad interagire con gli altri bambini, quindi circa a sei anni, aveva sempre prediletto stare con le ragazze, giocare con le bambole e cose simili.
Guardava di bambini con occhi sognanti, la mamma lo aveva subito notato, ma non le cambiava molto, avrebbe amato comunque il suo bambino gay o etero che fosse stato.
In quel momento Josh prese una decisione, per calmare l'amico scosso, si avvicinó e poggió delicatamente le labbra su quelle di Tyler che spalancó gli occhi.
Era il suo primo bacio, era il primo bacio di entrambi, e lo stava dando al suo migliore amico.
Josh si staccò e gli sussurró all'orecchio -Questo è il nostro piccolo segreto-
Tyler si limitó ad annuire e seguire il bambino in casa.
---
Tyler aveva sempre avuto una cotta per Josh, si sapeva.
Lui era quello più vulnerabile e l'amico lo difendeva sempre, lo adorava per questo.
Josh sapeva cosa provava Tyler eppure sembrava essersi totalmente dimenticato del bacio dato da piccoli, in prima media, quando Josh non voleva provare la sua bici nuova perchè non la sapeva guidare e Tyler lo aveva aiutato.
Josh ora era lì di fronte a Tyler, la testa china su un libro a leggere.
Aveva i capelli rossi tinti schiacciati sotto un cappellino, come sempre, gli occhi scuri puntati sul libro e concentrati a leggere le parole.
Si mordicchiava il labbro ogni tanto, cosa che faceva impazzire Tyler, poi sospirava.
Alzó la testa e guardó l'ora -Cazzo Tyler-sobbalzó-Sono le 7, dobbiamo prepararci per la festa di Ashley!-disse e corse subito a cambiarsi.
Ritornó poco dopo, il cappellino sempre in testa, indossava una canotta larga e nera, un paio di jeans sempre neri e delle converse ai piedi.
Sorrise guardando l'amico -Vieni così tu?-lo guardò.
-Sì perché?-chiese.
Non c'era nulla di sbagliato in come si era vestito Tyler, portava una camicia bianca a maniche corte che metteva in risalto i tatuaggi sulle braccia e dei pantaloni neri [l'outfit del video di House Of Gold praticamente]
-No nulla-replicó Josh-Andiamo?-
Tyler annuì.
-Peró guido io stavolta!-disse Josh chiudendo la casa a chiave e correndo verso la sua auto.
-No, sei troppo emozionato, ci farai schiantare-ride Tyler -Guido io-sorrise.
Josh annuì rassegnato e si sedette nel posto accanto al guidatore, Tyler si mise al posto di guida ed accese il motore dirigendosi verso casa di Ashley.
La Villa dei Frangipane [NON RIDETE È IL COGNOME DI HALSEY AHAHA] era grande con una piscina nel giardino sul retro.
Appena entravi ti trovavi di fronte un grande atrio con due rampe di scale che si congiungevano al piano superiore [avete capito].
Suonarono il campanello ed aprì una signora, aveva la pelle chiara e color latte, gli occhi grandi e celesti fissavano i due.
-Voi siete?-chiese.
-Oh-si schiarì la voce Josh-Josh Dun e Tyler Joseph, siamo qui per la festa di Ashley-
La donna sorrise ampiamente -Sono la mamma di Ashley, mi fa piacere siate venuti-sorrise -Venite, Ash è in piscina-li guidó nel giardino sul retro dove c'era Ashley seduta a bordo piscina con un fantastico costume intero bianco.
Appena vide Josh i suoi occhi si illuminarono -Josh!-squittì.
Tyler non la sopportava.
Si avvicinó a lui -sei venuto alla fine, ciao Tyler, mi fa piacere che sia venuto anche tu-disse, sembrava gentile.
-ti abbiamo portato questo-disse Josh porgendole il regalo.
Lei lo scartó subito rivelandone il contenuto.
-È bellissimo!-urló-Grazie Joshy!-lo abbracció.
Tyler ebbe un conato di vomito -Grazie Tyler-disse abbracciando anche lui e il ragazzo rimase sorpreso.
-Venite a farvi il bagno su!-disse sorridente.
-No, grazie non nuoto-disse Tyler.
-Io invece sì-disse Josh e Tyler si voltó verso di lui allarmato.
No, non doveva rimanere a petto nudo davanti a Tyler, oppure...oppure sarebbe successo.
Gli sarebbe accaduta quella cosa che accadde a sette anni, quando lo vide nudo, alle docce della piscina, c'erano i muri per fortuna e lui non aveva potuto vedere.
Fu scosso da un fremito, dovev andarsene al più presto o...
Si era già tolto la maglia, ecco, Tyler lo sentiva.
Si imbarazzó così tanto che corse via, tornando a casa, in lacrime, come sempre.
Piangeva sempre da solo, solo, solo come un cane.
Perché a volte il silenzio è violento.

Hickeys-JoshlerDove le storie prendono vita. Scoprilo ora