Quattordici

1.2K 104 3
                                    

Gli altri intorno a me mi guardavano meravigliati. Mi guardai in giro, per poi far cadere lo sguardo su di lei. Chiara se ne stava ai bordi dell'enorme cerchio che avevano creato i miei compagni. Mi guardava con un sorrisetto compiaciuto stampato sulle labbra. Camminai verso di lei e lei si avvicinó di qualche passo. La guardavo negli occhi. Non volevo distogliere lo sguardo da lei. Quando fummo vicini il suo sorriso divenne ancora più ampio.
"Oh, Toby..."
Disse con la sua solita vocina, che due giorni prima avevo scoperta falsa. Mi buttó le braccia intorno al collo e si strinse a me. Mi chinai su di lei e le sussurrai all'orecchio, parlandole nel modo più calmo che conoscevo.
"Levati"
L'allontanai da me e la scansai disgustato. Non volevo mi toccasse.
I giorni successivi a scuola furono strani. Come prima, nessuno mi parlava, ma allo stesso modo nessuno mi prendeva in giro. Nessuno osava avvicinarmi e le uniche persone con cui potevo parlare erano le mie voci.
Mi suggerivano cose orribili.
"Picchia quello"
"Insultalo"
"Se lo meritano"
Alla fine, avevano ragione, no? Io ero stato preso in giro per anni e ora che potevo vendicarmi dovevo star zitto?
Forse sì.
Forse avrei dovuto. Sarei sembrato ancora più 'santo', no? Il ragazzino bullizzato che non si vendica perché l'amicizia é bla bla bla... Cazzo, no.
Io non ero in una favola. Ero nella vita vera e nella vita vera gli agnelli attaccati dai lupi, diventano lupi anch'essi. Un cuore rotto, nella realtà, non si rimargina.






Odiavo essere me.

Passivo Aggressivo|| A Ticci Toby Fan FictionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora