"Tuseiunbambinostrano" dissimentregiocavoconqualchegiocattolodell'asilo. "Maiquantote" ribattéSeanprendendodallemiemani il giocattolorossocheinquelmomentoeraindecifrabile. Guardaidallaparte di Seanelonotaisorridermi, ricambiaiilsorrisopereducazionecomemidicevadifaremamma e intantoglipresiilmiogiocattolo. "Seisimpatica" "Anchetu, Sean." dissifacendoloavvicinarepiùame. Guardammoinsiemelamaestracheavevadatounleggerobaciosullaboccaall'uomoaccantoalei. GuardaiSeanefeciunarisataimbarazzata "Sonoteneri" disse e ioannui. "Sean" lochiamai e luimiguardònegliocchi.
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Avvicinaiilmioviso velocemente e glidiediunpiccolobaciofacendoglisgranaregliocchi.
La sveglia suonò facendomi svegliare di colpo. Ancora un sogno su me e Sean. Portai la mia mano al collo e come qualche giorno fa, la collanina con la S sopra era ancora li.
Sospirai e notai che se non mi sbrigavo sarei arrivata in ritardo a scuola.
Mi alzai, presi vestiti, intimo e andai a farmi la doccia.
Oggi cosa avrei fatto? Sean avrebbe detto tutto? Louis come si comporterà con me? Cosa avrei inventato con Sam che sabato le ho staccato il telefono alla sua domanda? Lei lo sa?
Oh dio quante domande senza risposta. Poi c'é anche mio padre. Non gli parlo da ieri mattina e non ho intenzione di rompere la catena.
Uscì dalla doccia e mi asciugai i capelli, misi intimo e successivamente dei jeans e un top nero che faceva vedere il mio ombelico.
Mi truccai con rimmel, matita e misi le mie scarpe per poi correre in cucina a mangiare qualcosa.
Vidi mio padre intento a bere del caffé e lo ignorai totalmente.
Guardai mia mamma e lei mi fece segno di parlare con mio padre. A quanto pare l'ha perdonato. Beh io no. Negai con la testa "Ciao mamma" le baciai la guancia e andai verso la porta.
"Ariana" mi chiamò mio padre facendo bloccare il mio corpo pronto ad uscire di casa. Lo guardai e mia madre lo spinse verso di me facendomi ridacchiare "Ti accompagno io" disse e io negai con la testa "Non ne ho bisogno. E poi non sia mai che magari mi butti fuori dalla macchina solo perché ho acceso la radio" sorrisi da stronza e uscì di casa. Come può credere che io lo perdoni così in fretta? Ha fatto del male alla mamma! É uno stronzo.
Lo sa benissimo che lei é incinta.
In lontananza vidi Josh e Madison salutarmi e io andai da loro con i pugni stretti.
Sicuramente Sean avrà detto tutto a Josh e Madison.
Quella boccaccia.
"Ehi, cugina" mi salutò Josh e io ricambiai sorridendo falsamente. "Madison" "Ariana" ci salutammo sorridendo.
In silenzio andammo a scuola e io deglutì quando in lontananza vidi Sean ed Ethan.
Sean mi guardò serio, freddo quasi arrabbiato. Arrivammo da loro e io subito tolsi lo sguardo da Sean per cercare quello di Sam.
Eccola li, con Louis.
Un leggero fastidio si fece sentire nel mio stomaco e invece di stare qui con loro, andai da Sam e Louis.
Josh mi seguì dato che Louis é uno dei suoi migliori amici.
"Ehi, Sam" la salutai e lei sorrise mentre si teneva stretta Louis. Il fastidio peggiorò e la voglia di toglierla dalle ginocchia di Louis si fece sentire. Ma devo contenermi. Se Sam non sospetta niente e io sono apposto.
Qualcuno mi mise il braccio attorno le spalle e io sospirai sentendo il profumo di Sean.
"Ciao, Louis. Sabato dov'eri?" domandò sarcastico. Louis mi guardò e io pregai mentalmente che non disse nulla di noi due. "Uhm...ecco...io ero a casa" deglutì guardandomi negli occhi "Davvero? Perché io ti ho visto al cinema" dio quanto lo odio ora. Perché deve fare così? É uscito con Madeline e allora cosa gliene frega a lui di me e di Louis?
"Al cinema? Perché non mi hai invitato?" chiese Sam quasi delusa "Si, Louis, perché non l'hai inviata?" puntualizzò Sean e io guardai Josh che mi guardava con la sua espressione del *ma cos...?*
Grazie a dio la campanella suonò facendoci entrare tutti nelle nostre rispettive classi.
Mi sedetti accanto a Sam mentre lei guardava il vuoto delusa "Sam..." "Faccio schifo?" chiese e io la guardai confusa "Faccio schifo?" domandò di nuovo "No che-" "Allora perché Louis mi odia?" sentì un colpo al cuore. Le ho spazzato il cuore uscendo con Louis sabato. Anche se non lo sa, Sean gli ha detto che é uscito e lei ci é rimasta male. Quello odioso bastardo del cazzo.
"Louis non ti odia" affermai e lei negò con la testa mentre vedevo nei suoi occhi le lacrime che si accumulavano. Il prof non era ancora arrivato e io sospirai. "Mi odia" disse stringendo le labbra. Il labbro inferiore le iniziò a tremare e io l'abbracciai d'istinto. Mi sento un mostro. Neanche, mi sento molto peggio di un mostro.
Mentre l'abbracciavo guardavo Sean intento a baciare Madeline portando lo sguardo compiaciuto su di me qualche volta.
Stronzo. Se intende farmi ingelosire, beh non ci riesce.
"Non...non mi sopporta" singhiozzò attirando l'attenzione di tutta la classe.
Il prof arrivò e subito si bloccò vedendo Samantha piangere. "Signorina, tutto bene?"
Ma é stupido? Se piange secondo lui é felice? Oh dio si é super felice perché ha visto trentordici arcobaleni con sopra dei folletti intenti a ballare. Ma la stupidità di questo uomo...
"Prof, possiamo uscire un momento?" domandai e lui annui non sapendo cosa fare.
Uscimmo dalla classe con Sam che continuava a piangere. Spero solo che Sean si senta in colpa. Per colpa della sua boccaccia ha fatto piangere una sua amica.
"Sam" la chiamai mentre lei mi stringeva a se "Non ce la faccio più"
Achi lo dici.
"Basta piangere, Sam" le asciugai le lacrime e lei sorrise debolmente.
"Dimenticalo" "Infatti per dimenticarlo ho fatto una cazzata enorme" oh merda. "Cioè?" "Sean mi ha chiesto di uscire e io ho accettato" sgranai gli occhi incredula sentendo i piedi molli. Era per quel motivo la sua domanda. E io non so cosa fare o come comportarmi.