Io
sbronza
circondata dalla malinconia
dei lampi all'una di notte in macchina sulla strada verso casa
mezza svestita perchè fa caldo stasera
sento tutto un po' di più
le stelle e la pressione universale forse più evidenti del mio solito stare in piedi con il sonno catartico
forse farei bene a studiare filosofia
se sapessero insegnarmi come sorriderti senza ombre davanti
come sai farlo tu
che sei solo luce
luce prepotente tra le mie supernove morenti
egoismo puro
che rincorro e da cui fuggo
Bene liscio come l'alabastro e la mia schiena e il tuo petto
come le tue gambe
forte come i miei piedi ora piantati a terra
che sappiano dirti loro
più delle mie labbra
delle mie canzoni storte
o delle mie iridi e delle mie pupille
con quale forza meravigliosa ti vorrei stringere
o attirare
come i pianeti
