Era una caldissima giornata di Agosto, a causa di ciò il figlio di Ade rimase dentro la cabina 13. Odiava sole, sentire caldo e sudare. L'unica cosa "luminosa" della sua vita era un certo Will Solace.
Lui amava Will, adorava il suo modo di essere un dottore sexy, adorava il suo sorriso solare, amava i suoi capelli che alla luce del sole brillavano e infine amava i suoi occhi, erano di un azzurro cielo. Non come quelli di Jason, nei suoi sembrava ci fosse il sole, risplendevano di luce propria.
Si decise ad uscire solo quando una chioma bionda (non quella di Jason) bussò alla porta.
-Solace che vuoi?- chiese il più piccolo aprendo la porta e guardandolo male.
-Nulla, vorresti venire ad allenarti con me?- Il ghigno dipinto sul volto di Will non piacque al figlio di Ade.
Nico esitò per un secondo. Poi il pensiero di avere l'opportunità di allenarsi con la persona che gli tormentava i sogni da qualche mese lo convinse.
-sì accetto, tanto non ho altro da fare- Disse solamente scaturendo l'ennesimo sorriso smagliante del biondo.
I ragazzi uscirono e Nico per poco non prese un'insolazione, aveva già detto che odiava il sole, no?
Sapeva che stava per fare la figura dell'idiota, sapendo anche che si sarebbero allenti con l'arco.
-Will?-
-Si?-
-Ci potremmo allenare con la spada?- disse balbettando il figlio di Ade.
-Mh...fammici pensare, no. Non sono molto bravo con la spada!- Ghignò di nuovo.
Il figlio della morte annuii e prese in mano l'arco, il bersaglio era a soli 20 metri di distanza. Alzò l'arma e tentò di fare del suo meglio, con il risultato di far cadere la freccia a meno di 10 metri, era seriamente negato.
-Lo avevo detto, non sono bravo!- Sbottò e la sola presenza di Will bastò a non fargli spaccare in due l'arco.
-Tranquillo, prova altre volte, vedrai che ce la farai.- Rispose rassicurante il biondo.
Continuarono così per un'ora, fino a quando il figlio di Ade non si arrabbiò a gal punto da gettare l'arco a terra.
-Non ce la faccio.- disse guardando il bersaglio che sembrava una meta tanto ambita quanto lontana.
-Vieni ti faccio vedere come si tiene l'arco.-
Will si mise dietro Nico, prese l'arco da terra e gli prese le mani, il figlio di Ade sussultò a quel contatto, girò la testa e gli occhi neri di Nico incontrarono quelli azzurri di lui.
Il figlio di Apollo desiderava abbassarsi di qualche centimetro e baciarlo, pur sapendo la reazione negativa che avrebbe avuto il corvino; e così fece, le loro labbra si incontrarono in un bacio.
Un semplice bacio a stampo ma che scaturì in entrambi una scarica di brividi lungo la schiena.
Appena si staccarono Nico era rosso, mentre Will aveva un colorito roseo sulle guance.
-Ti amo, Nico Di Angelo- Disse con tono autoritario il biondo, brandendo uno dei suoi più solari sorrisi.
-Ti amo anche io, Will Solace- Sussurrò flebilmente l'altro.
Finalmente avevano trovato la forza di dichiararsi e bastava questo, ad entrambi. Ignorarono le occhiate e i sussurri che alcuni semidei gli lanciarono, le varie risate che il loro gesto aveva scaturito in loro.
A Will e Nico bastava questo.
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headcanon, curiosità, one shot e citazioni di PJ
Fanfictionse siete fangirl o fanboy di PJ vi trovate nel posto giusto :) il titolo dice già tutto #1 humorpercyjackson 13-01-22
