Premetto che nella mia scuola c'è una bidella molto strana che inquieta molto sia me che i miei compagni.
Ero ad una festa a casa di un mio amico. Era troppo divertente: musica a palla, cocktail(analcolici non pensate male),tante persone nuove e soprattutto tanto cibo. In poche parole non era una festa era LA festa e niente e nessuno avrebbe potuto rovinarla. Era una festa durata un giorno e una notte e meno male che ero stata avvertita e per questo mi ero portata uno zainetto. Purtroppo poi sono tornati i genitori del mio amico e siamo dovuti tornare a casa e io ero la sfigata di turno: nessuno mi poteva accompagnare e i miei erano fuori città.
Bel casino...
Il problema non era tanto tornare da sola a piedi perché alla fine le due case non erano lontane fra di loro, il problema è che erano le tre del mattino e quindi era abbastanza pericoloso per una ragazza camminare da sola a quell'ora. Mi sono comunque presa di coraggio e mi incamminai.
Per fortuna nel tragitto non è successo nulla di brutto, ma quando sono arrivata a casa, ho visto attraverso il vetro del portone che c'erano dei ragazzi che non mi sembravano tanto bravi quindi ave o deciso di aspettare. Quando mi girai per allontanarmi in po vidi lei. La bidella inquietante vestita in un modo strano che mi guarda alza la gamba e la gira a 360 gradi che mi dice con voce normale ma che tendeva a essere sempre più cupa "Ciao Giulia come ti chiami?"
Non capirò mai il perché di quella domanda so solo che da allora tutte quelle col nome Giulia non le sopporto e che quella bidella, ogni volta che mi vedeva, aveva sempre un sorriso maligno stampato in faccia.
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Gli Incubi Della Notte
TerrorHo deciso di scrivere questo libro per raccontare i disagi degli incubi più brutti e ricorrenti Ci sarà da ridere... O da piangere... Valutate voi