Allarme morte

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Era una bella giornata d'estate. Il sole splendeva e non c'era troppo caldo. Insomma più che estate sembrava primavera. Dal momento che il mare non era bellissimo, con i miei amici abbiamo deciso di uscire a fare una passeggiata. Era troppo bello e per una volta anche un mio amico che era sempre scontroso era gentile.
Alloro decidiamo di andare al bar a comprare qualcosa da mangiucchiare e da bere. Stavamo parlando tranquillamente quando si sente un allarme. Inizialmente pensavamo che era solo un semplice antifurto, ma quando abbiamo visto tutta quella gente correre abbiamo capito che era l'allarme della città. Non capivamo il perché dell'allarme ma quando abbiamo visto che quelle persone erano inseguite da militari armati, abbiamo capito che era un'invasione. A questo punto tutti i presenti nel bar, io e i miei amici compresi, decidiamo che è meglio rimanere nel bar e nascondersi. Era una decisione  plausibile fino a quando non sono entrati i soldati che hanno puntato i fucili contro tutti noi e non potevamo fare altro che andare con loro. Se avessimo fatto il contrario, niente li avrebbe fermati dall'ucciderci.
Ci hanno portato in un camion dove c'erano anche tutte le nostre famiglie. Io non riuscivo a respirare ma sapevo che se avessi chiesto aiuto sarebbe stato un danno per tutti perché i soldati avrebbero ucciso me e chi mi avrebbe aiutato.
Quando scendiamo siamo in un campo che assomigliava a quelli di Auschwitz. Era orribile. Hanno messo delle camicie nere ai maschi e delle camicie bianche alle femmine. Ci hanno chiuso in una stanza buia e quando un mio amico, uno di quelli che erano usciti con me, ha parlato provando a rassicurarci, l'hanno fatto uscire dalla stanza e l'hanno fucilato. La sua ragazza si era messa a piangere e a gridare e quindi hanno ucciso anche  lei. Ci siamo fatti forza e siamo riusciti a non piangere e a non parlare. Quando ci hanno fatto uscire hanno diviso maschi e femmine. Ci hanno tolto gli oggetti personali e si sono fatti raccontare le nostre storie di vita. I più grandi erano stati liberati. Dopo aver liberato i grandi ci hanno guardato bene e....
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