35.

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"Hei, amore mio" dico con un sorriso, accomodandomi stancamente sul prato, di fronte a lui.

Il vento mi scompiglia quei pochi capelli che mi sono rimasti sulla testa, rinfrescandomi. Afferro un fiorellino dalla tasca dei miei pantaloni, poggiandolo sulla sua lapide.

"Tanti auguri, vecchio" sorrido osservando la sua foto, il quale lo ritrae nei suoi 76 anni, mentre sorride verso la fotocamera, sdentato e con i baffi grigi.

"Mi mancavi, ti ho scritto..una lettera" tossisco leggermente "-Ti va se te la leggo?" Sussurro, battendo una mano rugosa sul mio ginocchio. Una folata di vento mi fa sorridere nuovamente, facendo sbucare le fossette.

Afferro un foglietto, il quale era nascosto sotto il mio berretto. Un'altra folata di vento, mi fa arrossire.

"Andiamo, non ridere di me, non c'era più posto nelle tasche" scrollo le spalle e mi schiarisco la voce, calandomi poi gli occhiali da vista sul ponte del naso.

Caro Louis,

Oggi, è il tuo compleanno, tanti auguri! E sono ottanta.. belli tondi.

Mi mancavi un po', così sono venuto a trovarti, ancora una volta. Lo so, ti rompo un po' le scatole.

Il vento soffia più forte, ed alzo gli occhi verso il cielo. "Cosa stai tentando di dirmi? Che non ti disturbo?" Sbuffo indignato, ma divertito. "Ma se ogni volta che ti spingevo sulla sedia al parco, ti arrabbiavi dicendomi "Harold, avrei potuto farlo da solo!" Oppure quando in ospedale, la notte rimanevo con te mi urlavi "Stupido vecchiaccio, potevo dormire anche da solo!" Il vento cessa di soffiare ed io rido più forte. In cuor mio lo sapevo, Louis adorava la mia compagnia, anche se negli ultimi anni, per non farmi preoccupare troppo, tentava di allontanarmi.

Ma io ho sempre saputo che necessitava la mia presenza. Dopo un attimo di silenzio poi, riprendo a leggere.

Anche oggi, ti ho portato un fiore.. spero sia di tuo gradimento. Comunque, vecchietto mio, come te la passi? Io sai, con i miei acciacchi non molto alla grande.. Però sai cosa? Ho una notizia.

Non è bello da dire, anche se sono abbastanza sicuro che tu già lo sappia, sai vero, che sto morendo?

Da una parte, mio Louis, sono triste, perché non poter più mangiare i muffin al cioccolato è una tragedia, dall'altra però non vedo l'ora.

Mi verrai a prendere tu? Intendo quando la mia anima lascerà il mio corpo..

Sono felice, sono stanco di essere solo, sono stanco di non poter stare più con te.

Il vento, ancora una volta mi abbraccia, asciugandomi qualche lacrima.

Ti amo, come il primo giorno che ti ho visto e non smetterò mai di farlo, aspettami angelo mio.

Per sempre, tuo Harry.

Mi asciugo una lacrima e mi guardo attorno, non c'è nessuno. Rimango ancora un po' vicino la sua lapide, sorridendo alla sua foto. Poi mi alzo aiutandomi con il bastone da passeggio e mi dirigo verso casa, ancora con il vento, che mi accompagna per tutto il tragitto.

Torno Da Te. ||Larry Stylinson.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora