Non appena ebbe varcato la soglia di casa, due braccia l' afferrarono saldamente, li riconobbe subito.
_Alec che fai? Lasciami_
_Non ci contare, da quando sei arrivata non fai altro che evitarmi, adesso Basta !_
Urlò furioso.
_Che vuoi ? gridò Alexia mentre lui la trascinava verso la macchina ,era così vicino che il suo profumo le riempiva le narici inebriandola .
_Che voglio? Voglio che mi spieghi perché mi hai abbandonato come un cretino , da un giorno all'altro, tanto per cominciare .Per i miei gusti hai folleggiato abbastanza, ti conviene chiamare quegli idioti e avvisarli che non andrai.!_disse secco .
_ COOSA sei impazzito? Io vado dove voglio!_ribatté Alexia fuori di sé dalla rabbia.
Lui si giro' a guardarla con un espressione strana .
_ Tu resti con me stasera, perciò rassegnati ,dobbiamo parlare ho aspettato anche troppo!_
Seduta in macchina, Alexia pensò di avvisare i ragazzi, cosi gli mandò un messaggio spiegando di aver avuto un contrattempo e che al più presto li avrebbe richiamati .
Guardò di sottecchi il ragazzo che le stava a fianco,cazzo se era bello, i capelli neri corti, gli occhi grigi ,la bocca sensuale che tante volte l'aveva baciata,*non devo pensarci ,non devo pensarci ,*si ammonì mordendosi il labbro inferiore,il fisico asciutto messo in risalto dalla maglietta aderente e le gambe muscolose che premevano sotto la stoffa dei pantaloni.
_Hai finito ?_
_ Che?_ lei fece finta di cadere dalle nuvole seccata di essere stata scoperta in flagrante.
Lui le rivolse un sorriso canzonatorio.
_ Ti piace quello che vedi?_
_Tu sei pazzo!si morse ancora il labbro ,lo faceva sempre quando era nervosa ,imbarazzata, preoccupata o eccitata.
_Smettila se non vuoi che ci andiamo ad ammazzare!_ disse con una voce tra il divertito e il sofferente.
_Beh ! va' più piano no? _ fece lei stizzita, subito dopo chiese ,_ Dove andiamo?_
_Lo vedrai!_
Lei sbuffo' , lui sorrise.
*Wow il suo sorriso uccide*
E lei amava ancora quel sorriso.
La macchina si fermò.
_Scendi siamo arrivati!
Alexia diede un'occhiata intorno per capire dove fosse ,ma non conosceva il posto. Avevano percorso un viale alberato, per poi fermarsi in un piccolo spiazzale di fronte ad una graziosa casetta in pietra ,Alec era sceso facendo il giro dell'auto e le stava aprendo lo sportello.
_Su' scendi Alexia! _
Lo sguardo di lei lasciava trasparire ansia mista a paura.
_Non avrai paura di me?sai che non ti farei mai del male!_il suo tono era triste.
_Su questo punto mi permetto di dissentire!_fredda e tagliente la sua frecciatina colpi' il bersaglio..
_COOSA _!sbottò lui stupito trascinandola in casa senza tanti complimenti_E sentiamo quando ti avrei fatto del male io?_il tono con cui lo disse non prometteva nulla di buono,infatti non aveva ancora varcato la porta, che si ritrovò sbattuta sulla stessa porta con Alec che la baciava appassionatamente, neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo ,che lui si staccò ,passandosi una mano fra i capelli, inchiodandola con lo sguardo,mentre lei si sentiva le gambe di gelatina e un tamburo nel cuore.
_Perdonami ma sono quattro fottutissimi anni che smanio dalla voglia di farlo!_
Lei non disse una parola,per un momento ammirò la stanza era ampia ,con una vetrata che occupava un'intera parete ,il pavimento era coperto da un bellissimo tappeto nero e rosso ,facevano bella mostra di sé ,un grande tavolo in legno scuro, una grande credenza, due divani posti uno di fronte all'altro e divisi da un tavolino basso, in più c'era un bellissimo camino in pietra.
Alec si diresse verso il camino per accenderlo ,in quella stanza faceva freddo ,ma non era quel freddo che Alexia temeva ,bensì quello che le gelava le ossa e il cuore ,ed era più che sicura che non dipendesse dalla temperatura della stanza. Mentre osservava Alec darsi da fare per accendere il fuoco ,la strana sensazione che questa serata sarebbe stata il punto di incontro tra il suo passato e il suo futuro si insinuò nei suoi pensieri ,riportandola prima indietro, nel sentiero dei ricordi :
( per quattro anni ,aveva vissuto come in un limbo dove la delusione e i ricordi facevano meno male,circondata dall' affetto dei suoi zii ,che non avevano avuto figli e avevano accolto lei come se lo fosse ,con il tempo si era fatta degli amici,sinceri che le volevano bene come lei ne voleva a loro,che l'avevano capita quando lei gli aveva raccontato tutto e che con la loro allegria l' avevano contagiata fino a quando finita la scuola ,i suoi genitori ,supportati da suo fratello le avevano ordinato di ritornare a casa ,così ora eccola qui pronta ad affrontare il passato per creare la sua strada futura qualunque essa sia.
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Non Ho Capito Niente.
RomanceAlexia bellissima ragazza torna a casa dopo quattro anni per vendicarsi di suo fratello e del ragazzo che le ha spezzato il cuore
