Mi sveglio più smorta che mai, anche oggi vorrei tanto saltare scuola, ma non posso la squad mi aspetta.
Oggi pomeriggio partiremo per andare da mio padre, sono leggermente felice, perchè posso finalmente rivederlo.
E molto pensierosa, perchè se mia madre ha tanta fretta nel farmelo rivedere c'è un motivo.La voglia di affrontare la giornata, che comporta rivedere Cesca, Tay e Sascha è pari a 0.
Nonostante questo devo staccarmi dal letto e prepararmi, oggi partiamo proprio male.
Mi metto le prime cosa che trovo,un filo di trucco e parto per questa merdavigliosa giornata.Raggiungo la squad, la prima ad arrivare, ho sentito che anche le altre hanno avuto litigi ed ora praticamente non ci parliamo, capisco che però è troppo tardi, sicuramente sono andate tutte per i cazzi loro facendo la scenata delle arrabbiate ed offese, prevedibile.
Mi incammino verso la scuola.
Arrivati a scuola Tay corre verso di me, cosa vorrà ora.
Appena arriva dice :-Ieri abbiamo fatto un casino.
:-già. rispondo secca
Lui mi guarda sorpreso :-Sapevi di Sascha?
Che ha fatto Sascha? Come ha scoperto cosa?
Capisce dal mio sguardo che non so nulla e inizia:-Lo ha scoperto, credo sia stato Nash o Stefano sta di fatto che ora sa il motivo per cui ieri non c'eri, anche lui la presa come Cesca, si sente come il tuo giocattolo e non ti vuole più vedere. qua sono tutti stronzi e psicopatici.
Scoppio in lacrime, mi sono ritrovata con tutti contro, le mie migliori amiche non mi parlano ed il mio fidanzato nemmeno.
Io senza di lui non vivo, devo farmi perdonare.Entro in classe sicura di vedere quegli occhi di ghiaccio che tanto amo, ma il suo banco è vuoto, guardo Taylor in cerca di spiegazioni e lui fa spallucce come per dire 'non lo so e non mi importa', non è per niente d'aiuto adesso, vorrei picchiarlo e sfogarmi su di lui, È l'ultima persona che mi rimane.
La giornata scorre tranquilla senza parlare a nessuno a parte tay, nessun mi capisce, già in famiglia non è un bel periodo e pure i miei amici ce la mettono tutta per farmi stare male.
Ricordo subito il mini trasferimento di oggi pomeriggio, subito mi porta a pensare a mio padre, ma ricaccio i pensieri per evitare di piangere davanti a Tay.Le cinque ore e l'Intervallo sono passate lentissime, finalmente posso uscire da qui, non potevo rimanere un minuto di più. Davanti a me ho Emma e Greta che stanno parlando.
Dietro invece c'è Bibi, mi guarda confusa, mi conosce meglio di tutti, ha capito benissimo che sto particolarmente male.La guardo anche io cercando di farmi forza, ma niente da fare, sto per piangere e lei se ne accorge, mi abbraccia forte, ha capito che non tutto è dovuto alla nostra situazione.
Mi è mancata tanto, non ho detto una parola ed ha capito tutto, come sempre.Poco dopo slega l'abbraccio e prende per il polso Cesca che urla:- MA COSA VUOI, MA TE NE VAI?!
Appena mi vede fa per girarsi ma io sussurro uno 'scusa io... ho bisogno di te'
Mi guarda male, come se quelle parole le stessero complicando La situazione, cerca di capire cosa mi ha ridotto così.Senza risultati dice:- ho esagerato, non mi metto in mezzo.
Mi sorride, la amo, non durano mai i litigi con lei.Le altre non erano arrabbiate con me per fortuna, Emma e Greta sono molto più mature di noi, e aiutano sempre a risolvere un litigio. Per questo le chiamo 'portatrici di pace'
Ora siamo finalmente fuori dalla scuola ed INSIEME, Greta subito dice :-Sabri abbiamo capito che c'è qualcosa che non va.
Oh ragazze non immaginate quanta roba non va :-Sascha ha scoperto di ieri, è davvero incazzato e non mi vuole vedere, sono morta dentro oggi, non ho mai incontrato i suoi di ghiaccio.
Mi ricordo che non solo per questo io sia ridotta così, cerco in qualche modo di spiegare :-e..mio padre non sta bene, da oggi ce ne andiamo nella sua casa, per poter andare più spesso all'ospedale essendo vicino.
Mi guardano con compassione, tutte davvero molto dispiaciute, Bibi subito dice chiara :-non provare a rifare stronzate.
So bene cosa intende, non ho avuto un bel passato, ho lasciato alle spalle tante lacrime, ero anoressica e autolesionista, iniziai col non mangiare mai, era talmente alto il bisogno di mangiare che un giorno di decisi di prendere delle forbici e fare dei tagli sui polsi, mi facevano dimenticare la fame. Quel paio di forbici per me erano una salvezza, una droga. fu un anno buio per me, qualsiasi cosa succedeva era una buona scusa per tagliare la mia pelle distrutta proprio come me.
Avevo un ragionamento da prendere a schiaffi ed un modo di fare chiuso, estraniato, diffidente, stronzo.
Non davo retta a nessuno, scappavo da tutti, avevo paura delle persone, che potessero farmi del male, distruggermi.
Mi terrorizzava l'idea di affezionarmi, ero sicura che la gente se ne sarebbe approfittata.
Mi consideravo debole, spazzatura.
Facevo tagli evidenti sperando che qualcuno li noti.
Ma nessuno mai aveva la decenza di guardare come ero ridotta, di cercare di capire cosa avevo, cosa stava succedendo.
Fu Bibi beccarmi in bagno con le forbici in mano, da li in poi andai in salita, con l'aiuto delle mie amiche, nei miei polsi rimasero solo brutte cicatrici.Annui a tutte promettendo di non farmi del male, un po' infastidita lo ammetto, sono guarita, ho capito che ho sbagliato, perchè non ci arrivano?
Ci incamminammo parlando del più del meno, sono riuscita per una decina di minuti a dimenticare ciò che sto passando.
