<S..sono uscita di nascosto..ti prego non chiamarli.> Siamo una di fronte all'altra, non la vedevo da tanto..
<Come hai fatto?> le chiedo <Ti avevo detto che non potevi venire.> Cercavo di usare un tono molto più severo..ma non ci sono riuscita <Non potevo rimanere lì, il ragazzo da fastidio..ha cercato di picchiarmi> poi si interrompe mentre soffia il naso <Ho detto a Karen e a Steve quello che succedeva con il loro nuovo figlio..ma non mi hanno data ascolto..e sono scappata. Scusami, non s..sapevo dove andare.>
Karen e Steve sono i suoi genitori adottivi, in questo momento non so se consolarla o arrabbiarmi con lei.
<Hannah scusami..so che non dovevo venire..>
<Tranquilla, ma ora va a dormire.>Sono rimasta un bel pò a riflettere..come è arrivata fin quì? Ma non riesco a pensare, troppo sonno.
Vengo di nuovo svegliata dalla mia suoneria e questa volta appare 'Sconosciuto'
Hannah: Pronto?
Sconosciuto: Ti avevamo detto che lei doveva stare con noi fino a quando non sarai maggiorenne e deciderai.
Hannah: Karen?
Sconosciuto: Si, come sei entrata in casa?
Hannah: Non sono entrata in casa vostra, è scappata. Voi non le date ascolto.
Sconosciuto: Noi le diamo da mangiare per vivere, e non dobbiamo fare tutto quello che chiede o dice.
Hannah: davv..
Sconosciuto: Stiamo venendo a prenderla.Solo ora mi rendo conto dove vive mia sorella..con chi vive.
<Hann..verranno a prendermi?>
<Ascoltami, tra pochi giorni sarò maggiorenne e finalmente potrai venire a vivere quì, okay? Ma ora devi andare con loro.>
<Okay..>
Mi alzo, faccio una doccia e preparo qualche pancake per Amy.Sono passate due ore da quando Steve e Karen sono venuti a prendere Amy..sono molto preoccupata ma ci vorrà solo qualche settimana e potrà stare con me.
<Sei sveglia da tanto?>
<No..solo qualche ora.>
<Lavoro di nuovo da Starbucks, tu che fai oggi?>
<Nulla..penso di andare a fare la spesa.>
<Hannah ricorda il latte.>
Mentre stavo sistemando il salotto Madison mi sorprende con la domanda 'festeggi sabato?' non credevo che sapesse del mio compleanno..Oggi è una giornata molto più fredda delle altre, per strada c'è sempre un gran casino e anche al supermercato c'è molta gente..prendo quello che mi serve e vado verso la cassa quando sento qualcuno
<Mi scusi, è la signorina Hannah Milton?>
<Si, lei è?>
<Piacere sono Path. Ho sentito che lavori tanto e volevo offrirti un lavoro.>
Non riuscivo a crederci, mi parlò di un ufficio dove vendevano degli oggetti personalizzati o cose simili e volevano pagarmi molto.
<È stupendo, le farò sapere.>Quando torno a casa trovo Mad per terra a gambe incrociate chinata sul cellulare.
<Ehi Mad, cosa fai?>
<Eh? No nulla, invitavo un pò di persone al tuo compleanno.>
<Ti ho detto che non voglio festeggiarlo..>
<Chi non vuole festeggiare il suo 18esimo compleanno?>
<Io.>
<Dai Hannah, sarà divertente e ti presenterò un paio dei miei amici.>
<Amici? Quelli che trovo quì la notte? Quelli ubriachi?>
<No, quelli sono solo conoscenti. Dai lasciami organizzare e rilassati.>
Non avevo mai festeggiato nessun dei miei compleanni..odio stare al centro dell'attenzione.
<Ah sai, mi hanno offerto un lavoro.>
<Ah dove? in quel lurido posto che chiamano 'supermercato'?> dice mimando le virgolette.
<No, un ufficio.>
<Cavolo, pagano?>
<Tanto.>
<Finalmente un vero lavoro.> dico mentre sistemo gli Oreo.Non avevo molta voglia di cenare, non volevo festeggiare..e soprattutto con quella gente che Madison chiama 'amici'.
Sono le 5:00 e ancora non riesco a dormire..e penso al mio compleanno, mancano solo 2 giorni. Fisso fuori dalla finestra e vedo una coppia di fidanzati che passeggiano, il mio ultimo fidanzato mi tradì con la mia migliore amica e quando tornò da me dicendo di essere dispiaciuto tirnammo insieme. Sapevo che non era vero ma volevo tornare con lui, così mi tradì di nuovo e non seppi più nulla di lui.
Questa è una delle notti più lunghe della mia vita e non ho più sonno, e ormai sono le 6:30.
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Unico fra tanti.
RomanceÈ una ragazza che si sente diversa dagli altri, non riesce a trovarsi bene con le persone ed è timida e chiusa, finché non si ribella. Si è trasferita dopo la perdita dei genitori e ha lasciato la scuola per i suoi compagni di classe che la derideva...