Genere: horror
Numero parole: 2170
Le uniche luci che riusciva a scorgere erano le stelle. Quei piccoli puntini brillanti così noiosi ma così affascinanti, erano la sola cosa minimamente interessante da osservare. Anche perché erano le uniche cose da guardare.
Oltre alle stelle, Juanjo poteva vedere delle sottili linee luminose che si muovevano come serpenti sul pelo dell'acqua. Ma erano solo i riflessi dei mille e più fuochi che illuminavano il cielo, nient'altro. Erano le uniche cose che si distinguevano in quel gelido inchiostro nero. Ma anche se Juanjo avesse guardato più in profondità non ci sarebbe stato nulla di interessante da osservare, se non alghe e pesci. L'oceano è profondo e nasconde i suoi molti segreti e un marinaio come Juanjo lo sapeva bene.
Lui aveva sempre vissuto in acqua, quindi non gli faceva più paura. E dopo più di vent'anni che faceva avanti e indietro per il Mar Mediterraneo, aveva imparato che quei segreti non si sarebbero mai mostrati agli uomini.
Per un breve attimo si sentì osservato, ma dopo aver analizzato per qualche secondo i riflessi argentati intorno alla barchetta aveva capito che probabilmente ad osservarlo erano le stelle.
Un tempo, di persone che lo guardavano ce ne erano molte. Ma ora era rimasto solo, in quella piccola barca in mezzo all'oceano.
Dopo essere diventato marinaio, Juanjo aveva viaggiato senza tregua per il Mediterraneo e per i mari dell'Europa. Il resto non gli interessava, non gli piaceva più guardare verso l'orizzonte e chiedersi: "Chissà cosa ci sarà dall'altra parte."
Da piccolo lo aveva fatto, ma da piccoli si sogna sempre.
Juan José, detto Juanjo, era diventato un marinaio di fiducia e aveva partecipato a spedizioni sempre più importanti. Tutti lo amavano e lo ammiravano, era una persona fantastica.
Una volta, in uno dei suoi primi viaggi, la nave in cui Juanjo si trovava era stata colpita da una tempesta molto violenta. L'uomo, pur di salvare i suoi compagni, era rimasto sulla nave in balia delle onde ad aiutare tutti. Solo dopo aver messo in salvo anche il capitano, che solitamente si sacrifica per il resto della ciurma, aveva pensato a salvare sé stesso.
E dopo quella eroica impresa, tutti i marinai gli erano grati e lo ricoprivano di molte attenzioni. Dopo essere diventato un marinaio molto affidabile venne promosso e alla fine diventò un comandante in seconda. Erano tutti molto felici per questo traguardo raggiunto.
Sorrise pensando a quei bei momenti. Juanjo guardò per qualche minuto la Stella Polare e si chiese dove si trovassero in quel momento lui e la sua barca. Dopo quel terribile incidente, aveva smarrito la via.
Tecnicamente sarebbe dovuto andare in Asia insieme al resto dei marinai, ma loro non ci sarebbero mai arrivati. Non più oramai...
Cristoforo Colombo aveva raggiunto una nuova terra emersa piena di meravigliose e ricche risorse, e Juanjo era intenzionato ad andarci e a esplorare nuove zone per ricavarne ricchezza.
E, tornato in Spagna, avrebbe raccontato a tutti della terribile tragedia accaduta ai suoi compagni e alla loro nave.
Non era affatto spaventato di trovarsi in mezzo al nulla. Prima che facesse notte aveva visto in lontananza una montagna, voleva dire che lì vicino c'era una terra. Entro poco tempo l'avrebbe raggiunta, quindi poteva stare tranquillo. Ora voleva solo riposarsi, forse per distrarre la mente da quello che aveva fatto.
Il senso di inquietudine cominciò a farsi sentire un'ora dopo il tramonto. Juanjo si era guardato intorno e dopo aver constatato che c'era qualcosa che lo spaventava si era rannicchiato in un angolino della barchetta di legno e aveva socchiuso gli occhi.
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Diagonalmente
Historia CortaStorie scritte da una ragazzina con la mente in diagonale che unisce inaspettatamente due punti. Inaspettatamente in teoria, perché non vorrebbe mai scrivere in verticale o in orizzontale, cadendo nel banale. (Rima puramente casuale!) Speriamo solo...
