Capitolo 2

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Il viaggio per arrivare in aeroporto non ha avuto niente di speciale,abbiamo attraversato la città in macchina e nell'intero viaggio ha regnato il silenzio.

Arrivati a destinazione,George ci ha salutati dicendo che lui e la mamma ci sarebbero venuti a trovare,cosa a cui non credevo assolutamente ma non mi pesava più di tanto.

"ATTENZIONE tra 5 minuti partirà il volo per Parma-Londra"annunciò una voce metallica,sobbalzai sulla sedia dove stavo aspettando questo annuncio da più di un'ora e mi alzai,passammo tutti i mezzi di sicurezza,e finalmente salimmo sull'aereo,ero seduta tra Harry e Sharon.

"Sono emozionantissima"mi disse Sharon con tono eccitato

"Merda Sha non è niente di così speciale"

"Allacciate le cinture di sicurezza,tra poco si parte"stava urlano l'hostess

Dopo cinque minuti Harry e Sharon iniziarono a parlottare tra di loro di cose di cui non mi interessavo più di tanto.

Chiusi gli occhi e cullata dalla voce di Chris Brown mi addormentai.

"Cogliona,cogliona,COGLIONA"mi urlò in un'orecchio Harry per farmi svegliare

"Che cazzo vuoi idiota"gli risposi aprendo gli occhi

"Si da il caso che l'aereo per Londra su cui siamo da più di un'ora sia atterrato e..."

Sentita quella frase spinsi Harry che cadde,bloccando la fila di gente che aspettava con ansia di scendere.

Mentre correvo verso l'uscita dell'aereo urlai"Sharon prendi la mia valigia"

Appena misi i piedi per terra mi resi conto che il momento che aspettavo da più di 6 anni era arrivato...ERO A LONDRA,mi scese una lacrima che asciugai subito,Lucrezia Evans non piangeva da quel fottuitissimo giorno,dal giorno che mi ha cambiato la vita.

Ad interrompere i miei pensieri fu il pianto di Sharon che mi saltò addosso piangendo,la presi in braccio a mo' di koala,siccome era un po' più bassa di me,ma questa cosa mi piaceva...

"Lucrezia Evans e la qui presente Sharon sono a Londra"mi disse pavoneggiandosi...io ridendo pensai che quella era la scena più bella che avessi mai visto,io che ridevo osservandola e lei che faceva lo stesso con il volto rigato dalle lacrime di gioia.Ma ci deve essere sempre qualcuno che rovina i miei rari bei momenti...chi se non Harry Edward Styles?

"Sembrate due coglione così,muovetevi dobbiamo trovare la nostra casa"ci ricordò con voce neutra.

Dopo quell'appunto di Harry andammo fuori dall'aeroporto e chiamammo un taxi...

"Salve ragazzi" ci disse un uomo facendoci voltare "avete chiamato un taxi?"continuò

Senza dire niente salgo accompagnata dal mio fratellastro e Sharon,dopo aver dato le indicazioni all'anziano signore,la macchina parti e dopo una mezz'ora arriviamo a destinazione,Bradford's street 12.

"che inventiva" pensai criticando il nome del viale dove si trovava casa nostra.

Dopo aver osservato una schiera di villette arrivammo alla dodicesima,la nostra.

"Cazzo è bellissima"

"Stupenda"dissero Harry e Sharon insieme

Io non dissi niente pensando che quella casa mio padre se l'era guadagnata spacciando e questo era il motivo per cui aveva abbandonato me e mia mamma.

Appena entrati in casa Sharon e Harry corsero al piano superiore accaparrandosi le loro stanze,io rimasi al piano inferiore osservando le foto impolverate sui mobili, ma la mia attenzione fu attirata da una in particolare:raffigurava me,mio padre e mio nonno,la famiglia Evans,io ero in braccio a mio padre mentre stampavo un bacio sulla guancia a mio nonno,i miei occhi si inumidirono,fino a quando non sentii dei rumori provenienti dalle scale.

"Certo che se questo è il tuo intasiamo potevamo rimanere in Italia"disse Sharon con voce accusatoria

"Hai sfracassato i coglioni per tutto questo tempo per venire qua e questo è il tuo entusiasmo?" sputò con cattiveria Harry

"La verità è che voi due non potete immaginare quello che io sto provando ora,perché sto per iniziare a vivere dentro una casa che mio padre ha potuto prendere solo grazie ai soldi che guadagnava spacciando" urlai avvicinandomi ad Harry poi continuai: "o lo sai Harry?No non lo sai sei cresciuto con due genitori che si volevano bene non che si picchiavano davanti a sua figlia!" detto questo presi lo skate e sbattendo la porta uscii.

Era da più di un'ora che girovagavo con il mio skate senza meta e il cielo diventava sempre più scuro e casa mia era lontana.

Intravidi alla fine della strada dei ragazzi,non mi preoccupai fino a quando uno di
loro mi urlò:

"Hey bambolina vieni con me che ci divertiamo!"terrorizzata iniziai a scappare con lo skate ma riuscirono a circondarmi e cominciarono a strattonarmi,non piansi,ma iniziai a urlare.

"Lasciatela"disse una voce che non ammetteva repliche,non sapevo da chi provenisse ma era sicuramente di un ragazzo,mi girai e lo vidi,ciuffo alto due metri e moro,vestito bene,solo questo riuscì a vedere di lui causa il buio.

Forse per paura o forse per distrazione quei ragazzi mi lasciarono,e io iniziai a scappare contenta per la prima volta di tornare in casa.

SALVE GENTE
volevo ringraziarvi del risultato che ho ottenuto con il primo capitolo,sono veramente felice e vi ringrazio,ribadisco che se votate commentate o pubblicizzate la mia storia io ricambio,grazie ancora❤️

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