Sembrerà strano, ma io odio il ticchettio degli orologi. Precisamente, odio quel lento, calmo, continuo ticchettare di lancette mentre stai facendo cose importantissime, tipo dormire.
Odio gli orologi anche per un altro motivo: perché loro stabiliscono il tempo. Non poterlo modificare, farlo scorrere, deciderlo e fermarlo quando preferisci, non capisco come i Normali possano sopportare degli strumenti simili. Gli orologi, oggetti così fastidiosi ma di semplice natura, mi coinvolgeranno in ciò che determinerà il futuro dell'umanità, che io salverò, quindi ricordatevi di ringraziarmi, eh!
In ogni caso, il giorno in cui tutto è iniziato, il giorno in cui la mia vita si è sconvolta totalmente, quel giorno stavo ascoltando il ticchettio di un orologio, ovvero quello della mia scuola. Stavo ascoltando la lezione di storia, o meglio, stavo giocando al cellulare dietro al libro. Ecco, mi era già capitato in queste situazioni di far passare il tempo di qualche minuto, ero un dilettante all'epoca. Questa volta, però non lo feci. Scelsi invece di far passare il tempo come qualsiasi studente fa: chiedere di andare in bagno quando invece vai in giro per la scuola.
Stavo proprio uscendo dalla classe che vidi tutto il corridoio immerso nel silenzio. Solitamente ci sono sempre bidelli che gridano da una parte all'altra per comunicarsi le cose (quando lo facciamo noi però ci rifilano una nota, eh!) e quindi rimasi sorpreso.
Non potevo dire altrimenti delle classi, silenziose, come se non ci fosse nessuno al loro interno. Come se tutta la scuola fosse...bloccata nel tempo?!
Quasi d'istinto mi affacciai alla finestra per veder scorrere le macchine ma era tutto immobile.
Tutto tranne un individuo, simile a Willy Wonka. Non saprei descriverlo bene, ma aveva un paio di occhiali circolari, neri, da sole. Aveva un cappello alto e a strisce bianche e blu scuro. Vestiva con uno smocking argentato e un cravattino blu, bianco e nero. Le sue scarpe erano argentate come lo smocking e lucide, come se fossero di argento puro. Fisicamente era alto e magro, con una strana barbetta bianca, probabilmente era vecchio (?!). Appena lo vidi, tutto accadde in un attimo: egli prese dalla tasca un orologio da taschino che però non riuscii ad osservare. Lo guardò per un attimo, lo regolò e scomparve in un turbine di luce azzurra. Poche cose mi sorprendono, e quella fu una di queste. Rimasi lì impalato ad osservare a bocca aperta il punto in cui scomparve l'individuo, con la faccia schiacciata sul vetro, probabilmente con l'espressione da cretino. All'improvviso, però, la campanella suonò, si sentì rumore di banchi e di sedie che si muovevano.
-Ehy McFeel!-
Era la voce di uno dei tanti bulli della mia scuola, i soliti imbecilli.
Solitamente non fuggo dal pericolo, ma questa volta non mi andava proprio di perdere tempo con loro.
Uscii da scuola correndo, ripensando a cosa avevo appena visto. Chi era quel tizio? Aveva davvero bloccato il tempo? E perché io ne ero stato immune?
Presto a queste domande avrei avuto una risposta, soprattutto perché presto l'avrei incontrato.
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Time Lapse
FantasyAzriel è un ragazzo come gli altri, se non fosse che possiede una peculiarità: ha il potere di manipolare il tempo. Convive con il suo potere da quando è nato, riesce a fermare il tempo e tornarne indietro facilmente. Tutto sembrava andare bene, fi...