Ostara, l'Equinozio di Primavera, è il momento dell'incontro della Dea e del Dio fanciulli e della loro danza. I popoli Celti denominavano l'equinozio di Primavera "Eostur-Monath" e successivamente "Ostara".
E' il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, per rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.
Venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, che peraltro è rimasta ancora oggi nel folklore europeo, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.
Ostara prende il nome dalla Dea germanica Eostre, dea legata all'arrivo della primavera, alla fertilità dei campi e all'Est, dove il sole sorge.
A Eostre era sacra la lepre, simbolo di fertilità e animale sacro in molte tradizioni. I Britanni associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale divinatorio. La lepre di Eostre, che deponeva l'uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell'anno, è diventata l'odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.
Così le uova pasquali si ricollegano alle tradizioni pagane in cui si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova "sacre" sotto l'albero ritenuto "magico" del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità. E l'uovo non è scelto a caso ma è da sempre simbolo di vita, di creazione, di rinascita.
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Benedite dei semi a vostra scelta e piantateli in giardino o in alcuni vasetti. Meditate sull'importanza del seme e nei mesi successivi osservate la nuova vita nascere e crescere.