Nirvha mentre camminava,
si guardava attorno,
la foresta dov'era finito era immensa.
Infinite distese di fiori e di prati coprivano la terra.
Lui fino a poco tempo fa, aveva creduto che la neve fosse la terra,
adesso non poteva credere ai suoi occhi,
era tutto meraviglioso intorno a sé.
Gli alberi si ergevano maestosi fino a toccare il cielo,
un cielo di un azzurro immenso nel quale si perdeva con gli occhietti, solo a guardarlo.
Il cinguettio degli uccelli era una melodia per le sue orecchie,
la dolce fragranza dei fiori gli arrivava fino alla testa,
quasi a provocargli uno stordimento.
Per la prima volta Nirvha, Il lupo assaporava la serenità.
Preso da tanta euforia voleva solo esplorare quel posto magnifico. Quando arrivò nei pressi di un fiume, d 'istinto e senza pensarci un attimo si gettò nell' acqua e la sensazione che provava era piacevole.
Miriadi di pesci nuotavano indisturbati, mentre lui si sentiva coccolato da quelle fresche e dolci acque. Dopo un bagno lunghissimo e ristoratore uscì dal fiume, velocemente si scrollo' l'acqua di dosso e il suo pelo grigio divenne di una lucentezza superba, ormai era cresciuto ed era di una bellezza a dir poco straordinaria. Mentre vagava nei dintorni sentiva qualcuno che lo seguiva,
si voltò e rivide quella lepre che lo guardava fisso ma intimorita si nascondeva dietro l albero.
Questa volta Nirvha rimase immobile a guardarla.
A rompere il ghiaccio fu lui stesso:
"se hai paura di me perché non fuggi cosa fai lì"
e poi con aggressività continuò:
"vattene via"
.la lepre si allontanò e una dolce e sarcastica risata emise il lupo,
guardandolo da lontano stupita si chiese:
"perché ora sta ridendo"? Incuriosita lo seguì nascondendosi dietro alberi o cespugli.
A nirvha non sfuggì la cosa :
"stai attenta piccola ti vedo e ti consiglio di stare alla larga da un lupo come me."
la lepre sbigottita pian pianino gli si avvicinò :
"da che mondo è mondo i lupi mangiano le lepri e tu non lo fai?".
E il lupo:
"a te non riguarda cosa faccio io e quali sono le mie prede, tu non mi piaci e quindi non ti mangio.
Sei troppo buffa ti consiglio di ritornare tra i tuoi simili"
e improvvisamente divenne serio.
La lepre insistente:
" scusa lupo ho sentito bene? Non sono la preda che piaccio a te?"
e il lupo spazientito:
" ancora sei qui? E osi pure farmi domande? Io le seleziono le mie prede ti è chiaro ora?,hai capito o no che voglio essere lasciato in pace eh!"
e la lepre:
" se tutto ciò è vero io ti seguirò ". E il lupo:
" tu cosa? Mi seguirai hai detto ma sei davvero una sfacciata".
E lei :
"chissà perché ma dal primo momento che ti ho visto ho intuito subito che sei un lupo un po' diverso dagli altri, altrimenti mi avresti attaccata anche se sono piccola preda per te".
"E va bene va bene se vuoi seguirmi a debita distanza però",
chissà perché ma guardandola bene la trovava divertente.
E lei continuò a trotterellargli dietro ma seguendo la scia degli alberi.
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Saeba Il Lupo Diverso E I Ribelli REViSIONE WATTYS2019
FantasySi tratta di un fantasy che possono leggere tutti, è una storia che non ha un tempo delimitato, circoscritto proprio perché è generico nella sua fantasia. Spero tanto che piaccia si farà più interessante con la storia del VILLAGGIO i suoi personagg...
