Un Salto Nel Passato

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Gianrodel aveva passato la notte nella tenda del capo tribù, dopo essersi vestito e fatto colazione, ecco padre magashi entrare nella tenda con una signora vestita da cameriera
"e così tu saresti Gianrodel vero? Benedetto figliolo da tanto volevo conoscerti, somigli tanto a chantalle" e Gianrodel:
"conosce mia madre la pianista?"
e lei
"si Gianrodel, ero al servizio dei bounville un tempo e ho conosciuto chantalle la tua mamma, è una storia lunga e sono qui per raccontartela"
e lui
"l'ascolto"
lei
"la sua storia nasce a Vienna, poi in seguito con i suoi genitori si trasferisce nel villaggio domremi, dove il suo parentado era il più nobile dei casati bounville
gente dagli alti valori morali e culturali, lei fu presa dai suoi zii perché i genitori non la potevano tenere, la lasciarono davanti a quell'enorme villa con una bambola tra le mani e un biglietto,
chantalle.
"capisco vada avanti"
e lei
"si vedi ero presente per tutto, ero la cameriera più fidata.
La signora bounville appena la vide la prese in braccio,
" ma non era modo di lasciare nostra nipote davanti al cancello, vero caro?"
e lui
" su portiamola dentro" la cosa curiosa di lei è che non si staccava mai dalla bambola
"è mia, lasciatela"
e il signor bounville
"ah è tua, sentiamo perché non la lasci mai?" e chantalle
"perché è un regalo di mio nonno che ora non c'è più, è partito per un lungo viaggio nelle stelle ed è cara per me".
I due la guardarono con tenerezza,
"lui stesso l'ha costruita con le sue mani, è un indiano che conoscevano tutti, lo chiamavano penna di lupo, non voglio staccarmi dal suo unico ricordo, si chiama come me ,chantalle "
i due zii
" che bella chantalle "
e la piccola
" vedete ha il mio nome perché lui quando l' ha costruita pensava a me "
e la signora
" capiamo bene allora tutti i giocattoli per te non hanno valore "
e la bimba
" no sono belli ma lei non si tocca "
ed entrambi
" d 'accordo, vieni ora starai con noi, ti abbiamo preparato una bella cameretta "
lei:
" ma sapete voi che io sono viennese? " entrambi
" ma certo che lo sappiamo "
e la bambina con un sorriso
" e un giorno mi riporterete lì a Vienna vero, mi mancano i miei genitori e tanto "
e piangeva mentre gli zii la coccolavano
" saremo noi la tua nuova famiglia "
e Gianrodel
" basta continuate un altro giorno, vi ospito al villaggio bellevive, io sono il capo e non posso mancare altri giorni, magashi ci vediamo. "
e lui,
" parto con te, voglio essere presente quando saprai la verità su tua madre "
e gianrodel
" va bene come negarti qualcosa? "
e nel pomeriggio partirono.

 Saeba Il Lupo Diverso E I Ribelli REViSIONE WATTYS2019Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora