Si tratta di un fantasy che possono leggere tutti, è una storia che non ha un tempo delimitato, circoscritto proprio perché è generico nella sua fantasia. Spero tanto che piaccia si farà più interessante con la storia del VILLAGGIO i suoi personagg...
A belle vive, nel fondo della grotta, Gianrodel e il caporale André stavano discutendo il progetto: RINASCITA Di BELLEVIVE con gli architetti i quali con la loro arte persuasiva : "generale Gianrodel lasciate fare a noi sarà un incanto il vostro villaggio, poi abbiamo pensato di costruire strutture per i bambini, centri ricreativi per loro. " "L'idea alletterebbe i bambini, approvo pienamente, " "bene avete bisogno solo di una penna per firmare il progetto" Il capo di BELLEVIVE firma, il suo braccio destro André : "firmando ti sei assunto tutte le responsabilità riguardo all'avvio delle costruzioni, delle innovazioni ecct". E lui "André non sono nato oggi" "scusa credevo che non sapessi" "allora sappi che firmo, quando so sempre la motivazione per il quale lo faccio" André spedito: "allora sai che abbiamo bisogno della firma dell'unità sanitaria locale per la salute e la sicurezza del villaggio" "esatto dobbiamo dare avvio solo ai lavori". Il giorno seguente, squadre di uomini ben
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
organizzati con camion raggiunsero la foresta, Gianrodel si accorse di una grande organizzazione e rivolto verso i lavoratori "ma che volete fare buttarmi giù la foresta " Poi rivolto verso Nirvha " vero Nirvha Dakota? " Gianrodel continuava a guardarlo " ehi lupo stonato dico a te?, forse tutto questo rumore ti ha intontito, forza vieni con me". Nirvha continuava a guardare rivolto verso la foresta. "Nirvha ma cosa guardi?" Nella foresta avvisto' i tre leprotti che tanto aveva cercato tra la confusione. "ehi Nirvha siamo salvi " E Gianrodel " ehi ma dove corri, non farmi perdere tempo ". Ma il lupo non lo ascoltava, correva verso quegli amici strani che non erano della sua specie ma che lo avevano aiutato e pensava: " Nirvha non dimentica mai chi lo ha aiutato, " Giunto presso l'albero " dany gogò cippo siete salvi ce l'avete fatta. " " Si ricordati sempre di noi " " certo ma adesso devo andare". Appena voltatosi, Gianrodel se lo vide davanti "no eh non mi dire che sei amico di quelle lepri lì" Nirvha lo guardava fisso e Gianrodel con le mani alla testa : "Che bello eh tra noi abbiamo pure un nemico della caccia, ma proprio a me doveva capitare questo, questo cosa sei? Io non ti definirei neanche più lupo, cammina, forza andiamo". Tra lo sbalordimento del giovine si addentrano ancor di più nella foresta, qualcuno nascosto li stava osservando
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
era Milushna : "Gianrodel che ci vuoi fare? Il mio lupo è proprio fuori zampa" pensava.