Gli occhi le bruciavano, i capelli rossi sembravano andare a fuoco e il viso, rigato dalle lacrime, era piegato in un'espressione di ira e dolore puro che andava a finire in quel petto che ormai alla ragazza sembrava vuoto, riempito solo dall'odio. L'odio verso tutti gli altri che non erano stati capaci di rimettere in sesto un ragazzo impazzito dal desiderio di rendere fiero suo padre.
Per questo Rachel stava urlando contro Percy, Annabeth, Nico e gli altri ragazzi che chiamavano eroi.
Gli eroi che avevano sconfitto Gea.
Gli eroi che per diventare tali avevano usato il sangue del ragazzo che amava.
Perché l'ultimo pezzo per sconfiggere Gea, il sangue di un semidio, lo avevano fatto dare a Ottaviano, uccidendolo davanti a tutti in modo orribile.
"Riconoscimento"
"Morte doverosa"
"Crudeltà"
"Perché?"
"Lo amavo."
"Perché!?"
Perché?
Non sapeva in che ordine, ma Rachel era piuttosto sicura che fossero quelle le parole che stava urlando agli altri e che continuavano a rimbombare nella sua testa.
I ragazzi riuscivano solo a stare in silenzio e immobili davanti a quella ragazza infuocata dal dolore, davanti alla vista di una ragazza di vetro.
Un vetro fragile che stava perdendo troppi pezzi.
Che aveva perso troppi frammenti che un tempo formavano un cuore che Rachel era pronta a dare ad un ragazzo con i capelli biondi e gli occhi azzurri, con la mania degli orsacchiotti e una pazzia malata nata dal desiderio di avere una famiglia come quella di un qualunque altro ragazzo.
Ma un Semidio non può essere un qualunque ragazzo e Ottaviano non l'aveva ancora capito.
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Percy Jackson One Shots
FanfictionRaccolta di One Shot sulle varie ship della saga Percy Jackson
