Capitolo 2

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"Entra pure" mi disse Sara dopo ber tirato fuori le chiavi dalla maniglia

Eh si, glielo avevo chiesto, alla fine, come si chiamava. Sara. È un bel nome, anche se strano. È italiano, perché lei lo è, ovviamente.

Era la solita casa da donna d'affari, anche se non ero sicura che lo fosse. Sembrava. Pareva. Era un appartamento lussuoso in un palazzo sconcio. Aveva tre piani che sembravano abitati da una star famosa, un giardino interno, ma da fuori non me lo sarei mai aspettata. Sembrava disabitato, quel plesso. La vernice era secca, c'erano crepe ovunque, sembrava distrutto. Quel palazzo mi ricordò vagamente me stessa. Sì, io sembro acida, fredda fuori, ma dentro sono da scoprire. Mi ripromisi proprio in quel momento che nessuno avrebbe dovuto conoscere più la persona buona che c'era in me, a parte Caroline. Dopotutto, io mi ero aperta con William, e non era andata molto bene. Proprio per niente. E lui diceva di amarmi. Come avrebbe fatto uno sconosciuto, allora?

"Hope, hai fame?" mi chiese Sara

"No" dissi cercando di essere il più fredda possibile

"Bene piccola, se hai fame dimmelo che ti preparo qualcosa"

Che poi, tanto non avrei mangiato comunque. Mi bastava guardare il mio corpo e mi passava la fame.

Mi sedetti sul letto e pensai a quel ragazzo misterioso.

'Avrai immaginato tutto, l'avrai visto più bello di quanto sia in realtà' pensai

Ma cazzo, chi volevo prendere in giro? Mi sono bastati gli occhi. Quegli occhi perfetti. Dentro me stessa stavano litigando due vocine, e la cosa non era molto piacevole.

Mi resi conto che erano già le 2, e che mi ero fermata una buon'oretta a pensare. Dovevo smetterla. Dovevo proprio smetterla.

Presi il telefono e chiamai immediatamente Caroline, e le spiegai tutto.

"Magari stavi sognando ad occhi aperti" mi disse

"Sono sicura al cento per cento che non è così" le risposi seccata

"Allora trovalo. E subito" ordinò

"Ci provo, vado a fare un giro" e riattaccai

Non ero maleducata, ero semplicemente fredda.

Le strade di Milano erano affollatissime, e vidi fin troppe persone mano nella mano.

"Ti amo" sentii dire da un ragazzo

Corsi via alla velocità della luce. Non sapevo dove stavo andando, né tantomeno dov'era casa mia, ma non m'importava. Sentivo solo le lacrime scendere.

Ero stufa, stufa di tutto. Presi coraggio e mi tuffai in un ruscello lì vicino.

'Come pretendo di essere amata, se non mi amo neanche io?' pensai prima di trattenere il fiato e scomparire nell'acqua

scusate l'assenza, ma. cercherò di essere più attiva d'ora in avanti.

ditemi cosa ne pensate, accetto tutti i pareri.

con affetto,

giulia💕

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