Da qui riparto. Da qui rinasco. Sono una fenice. Zittisciti e ascolta il mio canto. Non parla piú di te. Il "Noi" è morto. L'amore è stato seppellito da un mare di cartacce piene di parole insignificanti.
Non mi manchi tu, mi manca il mio tempo.
Mi manco io.
Sono distesa nel mio letto. Immersa in questo pomeriggio estivo, troppo caldo, troppo pesante. Crollo.
Mi rialzo ma per poco, crollo ancora.
Rimango nella voragine che mi sono creata e inizio a rotolarmici dentro.Voglio soffrire.Fatemi soffrire.
Piango. Ripeto che non mi manchi tu. Ma mi manco io.
Ero bella un tempo, ero sicura di me un tempo, ero.
E ora rimango distesa a compatirmi. Caduta nella trappola dell'amore.
Maledetto infame. Fanculo.
Sono vuota. Sono muta da troppo tempo.Non so parlare. Ho bisogno di una rigenerazione.
Ripenso a noi. Perchè ci siamo lasciati?
Perchè sei distante. Perchè non ti manco. Perchè ti piace allontanarti
Ma dimentichi che eravamo legati e se tu ti allontani io vengo tirata e maltrattata dal nostro stesso amore che mi si avvinghia e non mi lascia.
Ero in trappola. E ne sono uscita.
E ora sono entrata in una gabbia d'oro.
Che fine hanno fatto le mie mani?
Sono rimaste sul tuo corpo.
Forse è tutto un inganno. Non è vero che non manchi.
Ti voglio. Ti ho scelto.
Ma tu non hai scelto me.
Crollo ancora.
Buio.
Il mio non essere attaccata alle cose non esiste piú.
Sono cambiata.
Ma il mio letto è diventato una fornace. Sono una fenice.
Da qui rinasco.

STAI LEGGENDO
Un fragile equilibrio.
Historia CortaLui la lascia. L'amore la attanaglia. Lei cambia. Lui vuole tornare con lei. "Ma il suo letto è una fornace Lei è una fenice." Da qui rinasce.